FrenchGermanItalian

Caprara risponde al PS. UDC e AreaLiberale presentano un pacchetto di sgravi fiscali per il ceto medio

- Google NEWS -

La funzionaria del DI indagata per corruzione passiva e accettazione di vantaggi è stata sospesa dal lavoro, ma continuerà a ricevere lo stipendio. Il prestito da parte dell’uomo condannato per pedofilia, Flavio Bomio, sarebbe stato di 50mila franchi, serviti a pagare le cure al marito della donna (che ha ricevuto i soldi) dopo un incidente.

Al Comitato Cantonale di ieri, Bixio Caprara ha risposto alle accuse del PS, che sosteneva come il PLR tenesse il piede in due scarpe. “Chi qualifica il valore dell’equilibrio (riferendosi al pacchetto di Vitta, ndr) come il tenere il piede in due scarpe denota scarso rispetto verso il valore della concordanza, fondamento irrinunciabile della cultura politica svizzera e un’arroganza intellettuale tipica di certa sinistra che continua a disprezzare, in un modo per me incomprensibile, chi in questo Paese crea ricchezza e permette a ben il 25% della popolazione di non pagare nulla di imposte, di avere una fiscalità molto favorevole alle famiglie, e, in generale, di avere una socialità di tutto rispetto. Se l’1% dei contribuenti assicura oltre il 50% delle entrate fiscali sulla sostanza, mi sembra nient’altro che intelligente darsi da fare affinché questi contribuenti non scappino e magari ne possano arrivare degli altri. È a solo vantaggio del nostro cantone. Sappiamo bene, e lo sa il DFE, che vi sono settori in difficoltà. La prova sono i 17 CNL e il fatto che siamo il cantone con il maggior numero di ispettori del lavoro e con la maggior intensità dei controlli. Ai liberali nessuno regala rose. E sappiamo bene che il problema principale è l’esplosione dei frontalieri nel terziario con la contemporanea contrazione e forte ristrutturazione della piazza finanziaria. Ribadisco umilmente, quale fiero figlio di un macchinista delle FFS, che il nostro è un partito interclassista, molto attento alla classe media che ci caratterizza e che meriterà attenzione nei prossimi passi sul percorso di una riforma fiscale: penso ad esempio alle persone sole o al tema dell’abolizione del valore locativo della propria casa. Ma in modo altrettanto deciso difendo il principio che nella vita si ottiene quanto si dà, impegnandosi in particolare nella formazione e nel lavoro. Non vi sono ricette magiche e non sosteniamo l’idea di un egualitarismo garantito dallo Stato, tanto caro alla sinistra nostrana”.

UDC e AreaLiberale hanno presentato un pacchetto di undici misure, iniziative elaborate da presentare al Parlamento, dal costo stimato in 125 milioni su 8 anni, di cui circa un centinaio a favore delle persone fisiche: sgravi, insomma, per il ceto medio. Tra le misure: giù le aliquote in modo scalare per il ceto medio alto dal 15% al 11% entro il 2026 e giù le imposte del 10% per il ceto medio basso; freno all’imposta sulla sostanza, freno dell’impatto del valore locativo per i piccoli proprietari e anziani; favorire le successioni aziendali; trattenere le società speciali con aliquota sull’utile al 5%; aumento della deducibilità fino al 50% per le donazioni a enti di pubblica utilità privati (liberalità), deduzioni sociali solo per figli in Svizzera. “La politica fiscale cantonale, come purtroppo da oltre 10 anni è stato fatto, non può dipendere ed essere solo reazionaria alla politica fiscale della Confederazione, o peggio ancora sparire dall’agenda politica dei Governi che si sono succeduti dal 2007”, è stato detto. “Il pacchetto nel complesso è una risposta: concreta, necessaria, tempestiva e indispensabile che occorreva attuare anche prima di oggi. Quindi basta perdere tempo. “In poche parole, se la politica, i partiti e le organizzazioni economiche vogliono davvero e seriamente fare, (secondo noi indispensabili e necessari), sgravi fiscali come si è letto e sentito per tutta la campagna per il voto di domenica scorsa; e se vogliono mantenere la parola data in più occasioni in Gran Consiglio; non hanno più scuse o alibi artificiali, se vogliono possono e devono decidere in fretta di attuare le proposte equilibrate, efficaci e ed efficienti di questo pacchetto confezionato “pronto all’uso”. Da ultimo il risanamento delle finanze dello stato che a noi sta molto a cuore, può essere raggiunto con un sano e ragionevole principio di parsimonia: dare meno soldi allo Stato per costringerlo a spenderli meglio”.

A proposito di sgravi, Matteo Pronzini si chiede come mai “il giorno dopo la votazione sulla Riforma fiscale spuntano “magicamente” contributi federali per “3-4 milioni” a favore degli asili nido. In realtà il Messaggio del Consiglio federale per questo credito aggiuntivo risale al 29 giugno 2016. Il Consiglio Nazionale, come seconda Camera, l’ha approvato il 2 maggio 2017. Risulta pertanto incomprensibile che i funzionari del DSS se ne sia accorti solo ora e che nel messaggio del Consiglio di Stato sulla Riforma fiscale questi fondi non vengano menzionati”.

Una risposta arrivata dal Governo a Giorgio Fonio ha invece confermato come esista del dumping nel settore degli spedizionieri.

Il Comitato No LIA – Basta burocrazia ha chiesto un incontro con i gruppi politici.

- Pubblicità -

Le imprese ti attendono

FARMACIA FERRARI: DA OLTRE 70 ANNI È L’ALLEATA DELLA SALUTE

Fondata nel 1948 da Costantino Ferrari, che, all’epoca, era Presidente dell’Ordine dei Farmacisti del...

Idea Arredamenti – Soluzioni dal design affascinante e servizi artigianali di sartoria

Per definire al meglio lo stile di un'abitazione occorre selezionare attentamente gli arredi migliori....

CeresaOttica, il nostro negozio, la passione per ciò che facciamo, i nostri clienti!

Nel centro della città di Lugano troviamo l’ottico che non lascia spazio alle interpretazioni,...