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Cariche senza limiti di tempo, Bignasca scontento, esulta il PLR

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Fa discutere la decisione di ieri del Gran Consiglio di non porre limite al tempo in cui una persona può rimanere in carica: si volevano imporre 8 anni ai Consiglieri di Stato e 4 legislature a tutte le altre cariche, anche minori, ma la stragrande maggioranza dei deputati ha detto no.

Boris Bignasca, che con Carlo Lepori, in una particolare alleanza Lega-PS, ha sostenuto la tesi del compianto Paparelli, è indignato: “Oggi in Gran Consiglio vince (ancora) il Partito Trasversale delle Cadreghe! Respinta purtroppo la proposta mia e di Lepori (su base dell’iniziativa del compianto Angelo Paparelli) per limitare a 4 legislature le cariche politiche. Al Partito Trasversale delle Cadreghe piace che chi sta al potere occupi la stessa Poltrona per 20 anni e oltre! Complimenti…”.

Di tutt’altro avviso il PLR, che al suo interno ha in ogni caso una regola che impone un massimo di 4 legislature salvo deroghe. “Il Gran Consiglio la deve smettere di “ficcare il naso” in aspetti politici che non lo riguardano e rispettare con maggiore attenzione l’autonomia dei Comuni, che sono certamente in grado di decidere autonomamente. Il PLRT ribadisce quindi la propria attenzione verso le realtà comunali, come primo e fondamentale livello istituzionale del nostro Stato federalista. Questa è la vera civica che intendiamo salvaguardare per buona pace di chi propone vuoti slogan declamatori pensando così di difendere le proprie di “cadreghe”, sostiene, facendone anche un problema di competenze.

Matteo Pronzini è rimasto colpito dalla storia di una donna eritrea, che, come scrive un gruppo di cittadini, è stata portata a Zurigo per essere rimpatriata coi due figli: viene criticato il comportamento dei poliziotti, che li hanno prelevati in piena notte e hanno poi mostrato delle foto di persone legate, minacciandoli che la volta successiva sarà così. “1. Sulla base di quale disposizione legale la polizia ha deciso di far irruzione in piena notte nei locali ospitanti la madre ed i suoi due figli? 2. Chi ha autorizzato questa vergognosa azione? Il direttore del DI Norman Gobbi e/o il comandate della polizia cantonale Matteo Cocchi erano al corrente? Se sì, hanno dato il loro assenso? 3. Lasciar la famiglia a Zurigo, mostrare foto di persone con mani e gambe legate ed occhi bendati per intimorire la madre ed i bambini fa parte dei normali protocolli? Se sì, chi ha autorizzato questo protocollo? 4. Non ritiene che in questo caso non vi sia stata nessuna proporzionalità nell’agire delle forze di polizia? 5. Non ritiene necessario, anche in nome dei più elementari diritti civili e umani che – come governo – dovrebbe promuovere, prendere le distanze da simili procedure?”, ha chiesto.

A Lugano è in atto il caso Finzi Pasca: l’artista ha detto di sentirsi lontano nel cuore dal LAC e ha lasciato cadere critiche a direttori importanti. Roberto Badaracco a nome del Municipio ha confermato piena fiducia nei vertici del LAC e ha poi parlato di una sconfitta per entrambe le parti se la Compagnia lasciasse Lugano, oggi Marco Borradori ha affermato di essere pronto con l’Esecutivo a impegnarsi per un ultimo tentativo di non perdere i prestigiosi artisti.

A Taverne-Torricella sono partite tre sanzioni: “a giudizio del Consiglio di Stato, nel caso specifico il Municipio non ha ottemperato a un suo preciso dovere: eseguire o fare eseguire con la dovuta diligenza entro i termini di legge le decisioni prese dal Consiglio comunale. La risoluzione da concretizzare era quella del Consiglio comunale del 21 settembre 2009 di prelevare i contributi di miglioria in ragione del 30% a carico dei proprietari interessati, per la quota parte del Comune per le suddette opere”. I tre multati,  il Sindaco Tullio Crivelli e dei Municipali Lorenzo Montini e Michele Ferrario, chiederanno un parere giuridico e sottolineano che il Comune non ha avuto danni. “Rammaricato dall’episodio, per il quale ha già sanzionato due funzionari dirigenti (il precedente Segretario comunale e l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico), il Municipio sottolinea infine l’assoluta buona fede del proprio agire che ha certamente ispirato anche i due ex municipali Amalia Mirante e Antonello Gatti, in carica al momento dei fatti (Legislatura 2012-2016), i quali avendo nel frattempo rassegnato le dimissioni, non sono stati toccati dalla decisione del Consiglio di Stato”, ha aggiunto l’Esecutivo in una nota.

A Campione si è dimesso Roberto Salmoiraghi, sentitosi lasciato solo. Annessione al Ticino? Ignazio Cassis ha fatto sapere che lo scenario potrebbe essere immaginabile se il Ticino lo chiedesse, e Marco Romano sembrerebbe intenzionato a lanciare una mozione in merito. i debiti dell’enclave sono di poco meno di un milione col Cantone e del doppio con Lugano.

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