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È in pieno svolgimento al Consiglio nazionale la discussione sulle modifiche alla Legge Covid-19, con cui si cercherà di rispondere a necessità urgenti di settori come quello dello sport e delle aziende in gravi difficoltà a causa del coronavirus (cosiddetti casi di rigore).

Oltre a ciò, ha ricordato a nome della commissione Fabio Regazzi (PPD/TI), il parlamento dovrà anche pronunciarsi sulle multe disciplinari per chi non rispetta le prescrizioni anticovid, come il porto della mascherina, oppure gli indennizzi a determinate categorie di lavoratori.

Il plenum dovrà decidere se abbassare da 100 mila franchi, come proposto dal Consiglio federale, a 50 mila la soglia di fatturato che darebbe diritto a un’azienda in difficoltà di richiedere un aiuto urgente, e ciò per tenere in considerazione anche delle piccole ditte. Il Governo crede che, per richiedere i contributi per i casi di rigore, un’impresa debba avere conseguito ricavi di almeno 100 mila franchi prima dell’epidemia.

Il plenum potrebbe anche stabilire che venga considerata nel calcolo degli aiuti la parte dei costi fissi non coperti e che alle imprese possano essere garantiti diversi tipi di sostegno, a condizione che i suoi settori di attività siano chiaramente definiti.

Berna contava inizialmente di mettere sul tavolo contributi per un massimo di 200 milioni di franchi. Se si considera anche l’apporto dei Cantoni, per i casi di rigore vi sarebbero stati a disposizione 400 milioni. Tuttavia, in consultazione il pacchetto è stato ritenuto generalmente troppo modesto. Il Consiglio federale ha quindi deciso di portare il totale a un miliardo, sbloccando una seconda tranche da 600 milioni, l’80% dei quali a carico della Confederazione e il 20% dei Cantoni.

Circa il sostegno alle associazioni sportive – previsti 115 milioni a fondo su un pacchetto globale di 175 milioni -, la commissione raccomanda di precisare che bisogna ridurre il reddito medio degli impiegati direttamente coinvolti nello svolgimento del gioco e non più ogni singolo stipendio. In questo modo si intende impedire che i club vengano esclusi dal beneficio dei contributi perché singoli giocatori rifiutano di accettare la riduzione dello stipendio.