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La sessione straordinaria al Consiglio nazionale è iniziata con un momento di raccoglimento in omaggio a tutti coloro che hanno perso una persona cara a causa del coronavirus. “A nome del Parlamento, vorrei esprimere la nostra compassione per le famiglie in lutto, per i malati che soffrono e la nostra gratitudine per coloro che si prendono cura dei malati e aiutano i morenti”, ha affermato la presidente della camera Isabelle Moret (PLR/VD).

La prima cittadina del Paese ha ricordato come il virus abbia colpito certe regioni più di altre. Ricordando come il Ticino sia stato il primo a dichiarare lo stato di necessità, Moret ha affermato, in italiano, che “il nostro pensiero è rivolto a voi, che appartenete a uno dei Cantoni più colpiti”.

La vodese ha poi proseguito ricordando come il rischio di contagio “abbia stravolto le nostre relazioni con le persone malate: non è più consentito a una moglie badare al marito, a un figlio dire addio alla madre, a una sorella tenere la mano al fratello”. Il coronavirus – ha aggiunto – fa sì che chi ci lascia debba farlo senza i propri cari, in solitudine.

Parlando della sessione, Moret ha ricordato come per la prima volta nella sua storia, il Parlamento deve riunirsi fuori dal Palazzo federale per motivi sanitari. Consiglio nazionale e degli Stati si riuniscono infatti nei vasti locali di Bernexpo. La presidente della Camera del popolo ha poi illustrato ai colleghi le nuove direttive sul rispetto delle distanze di sicurezza, in particolare per i deputati che intendono prendere la parola.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, ricordando come questa crisi sia inedita per la Svizzera dalla fine della Seconda Guerra mondiale, ho poi illustrato le ragioni che hanno portato il Consiglio federale ad adottare le misure che limitano le libertà individuali e l’autonomia dei Cantoni. Si è agito rispettando il principio di proporzionalità come esige la Costituzione, ha spiegato la consigliera federale.

L’obiettivo, ha precisato Sommaruga, era frenare la pandemia. il primo bilancio è positivo. Per questo motivo è stato deciso un allentamento di alcuni provvedimenti.

Più in generale, la presidente della Confederazione ha ricordato come l’epidemia abbia ridotto il Parlamento al grado di spettatore. Il legislativo ritroverà però il posto che gli spetta: il Consiglio federale licenzierà un messaggio entro l’11 settembre in modo che possa riesaminare le ordinanze di emergenza. Quella attuale che regola da marzo le misure di lotta contro il coronavirus è valida fino al 13 settembre.

Dopo i discorsi di Moret e Sommaruga hanno preso la parola i rappresentati dei gruppi parlamentari che hanno espresso le loro rivendicazioni per questa sessione straordinaria. Prima di entrare nel vivo delle discussioni sugli aiuti all’economia duramente colpita dalla crisi, il Nazionale dovrà ancora testare il sistema di voto elettronico.