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Il Consiglio nazionale ha approvato oggi un pacchetto di misure volto a contenere i costi del sistema sanitario. Questo si concentra in particolare sui farmaci generici, molto più cari in Svizzera rispetto all’estero, ma anche sulla possibilità degli assicuratori di realizzare utili in un campo specifico.

In base al progetto adottato oggi, gli assicuratori e i fornitori di prestazioni devono poter concordare in qualsiasi momento prezzi o tariffe più economici di quelli fissati nelle convenzioni tariffali o stabiliti dalle autorità. Il risparmio così realizzato andrà a favore sia degli assicurati che degli assicuratori.

La legge vieta di pagare tariffe superiori, ma dà già oggi la possibilità di concedere sconti. Nella pratica questo però non avviene, ha spiegato il relatore commissionale Philippe Nantermod (PLR/VS). La proposta vuole spingere gli assicuratori a adoperarsi a tal fine. Per farlo è stato proposto l’incentivo di lasciare il 25% del guadagno a libera disposizione dell’assicuratore.

Con questa disposizione si vuole introdurre la possibilità per gli assicuratori di realizzare dei benefici, cosa finora vietata, ha replicato Barbara Gysi (PS/SG). Se si ottengono risparmi, questi devono andare a vantaggio degli assicurati, non degli azionisti, ha aggiunto Léonore Porchet (Verdi/VD).

La proposta incoraggerebbe gli assicuratori a fissare collettivamente prezzi elevati per ottenere individualmente sconti allo scopo di distribuire una parte di questi sconti agli azionisti, ha detto Pierre-Yves Maillard (PS/VD). L’emendamento non otterrebbe quindi l’effetto desiderato, ovvero la moderazione dell’aumento dei costi, e metterebbe a repentaglio l’intero progetto in caso di referendum, ha evidenziato il vodese.

Per il consigliere federale Alain Berset, la proposta rappresenta un “problema”. “Nell’assicurazione di base il principio cardinale è che i premi corrispondono ai costi e che in caso di sconti questi vadano interamente a beneficio degli assicurati”, ha sostenuto. Al voto la maggioranza non l’ha però seguito ed ha approvato l’emendamento con 117 voti contro 67.

GENERICI

Il Nazionale ha poi anche cambiato il meccanismo per ridurre il costo dei farmaci generici. Al posto del sistema dei prezzi di riferimento, proposto dal Consiglio federale, ha introdotto il principio delle importazioni parallele dei generici.

La legge prevede anche altre misure che il Consiglio federale può in parte attuare a livello di ordinanza: il divario di prezzo tra i preparati originali e i generici deve essere aumentato, i prezzi nel mercato dei generici devono essere esaminati ogni anno al posto di ogni tre anni e devono essere ammesse le importazioni parallele.

In base alla riforma, almeno tre farmaci contenenti la stessa sostanza attiva dovranno coesistere sul mercato. E il prezzo sarà fissato in funzione di quelli praticati all’estero e del volume di mercato del preparato originale.

L’assicurazione obbligatoria dovrebbe rimborsare soltanto questo prezzo. Se verrà rilasciato un medicamento più caro, l’assicurato dovrebbe pagare la differenza. Il nuovo sistema dovrebbe permettere di realizzare risparmi tra i 300 e i 500 milioni di franchi all’anno.

La camera vuole anche aumentare la quota di mercato dei generici intervenendo sulla parte destinata alla distribuzione per rendere più attrattivi i medicamenti più economici. La remunerazione dipende infatti dal prezzo del farmaco, ciò non incita a vendere quelli meno costosi, ha spiegato Nantermod. In questo contesto ha approvato una mozione sulla questione.

Con 104 voti contro 75, il Nazionale ha invece respinto il diritto di ricorso, proposto dal governo, accordato agli assicuratori per impugnare le pianificazioni ospedaliere dei Cantoni.

Il dossier va agli Stati.