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Il Consiglio nazionale ha adottato un Piano B nel caso in cui le Camere non fossero in grado di completare l’esame del preventivo 2021 della Confederazione.

Si tratta di un decreto che si applicherà solo al bilancio 2021 e al Piano integrato dei compiti e delle finanze 2022-2024. È una soluzione di emergenza qualora la sessione venga interrotta o il numero di parlamentari impossibilitati a partecipare sia tale da non rendere più possibile la discussione sul bilancio.

“Con l’attuale situazione sanitaria, non è detto che riusciremo a concludere la sessione”, ha affermato a nome della commissione preparatoria Jacques Nicolet (UDC/VD). Ma questa soluzione non deve in nessun caso essere un pretesto per interrompere i dibattiti.

Il preventivo inizialmente proposto dal Consiglio federale è valido e terrà conto delle modifiche adottate dalla maggioranza delle commissioni. I crediti sono approvati fino all’adozione definitiva del bilancio.

Il decreto non è soggetto a referendum. Il Consiglio degli Stati non ha ancora dato il via libera. Il decreto entra in vigore solo se l’Assemblea federale non ha adottato un bilancio entro la fine dell’anno.