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È necessario cercare una soluzione globale in merito agli affitti dovuti ai proprietari dai gestori di attività commerciali, rimaste chiuse durante il lockdown di primavera ordinato dal Consiglio federale per arginare la pandemia di coronavirus.

Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, entrato in materia per 91 voti a 89 e quattro astenuti, sul progetto di legge elaborato dal Governo in risposta a due mozioni simili.

Il plenum, anche se con un voto tiratissimo, non ha quindi seguito il parere della propria commissione preparatoria, che chiedeva la non entrata nel merito. La commissione dovrà quindi ritornare sul dossier per esaminarlo nei particolari.

A favore di una soluzione nazionale, che dovrebbe tenere conto delle soluzioni trovate a livello cantonale e di quelle stipulate tra privati, si è espresso il campo rosso-verde, parte del Gruppo del Centro (PPD-PBD-Evangelici) e parte dei Verdi Liberali. Contrari UDC, PLR e il Consiglio federale.

Il progetto del Consiglio federale, elaborato controvoglia dal momento che si è sempre battuto contro una soluzione globale, prevede che i gestori di esercizi commerciali paghino “solo” il 40% della pigione dovuta per tutto il periodo di chiusura forzata decisa dal governo.