SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

 La seduta del Consiglio degli stati dedicata al coronavirus è incominciata oggi con un minuto di silenzio per le vittime del virus e i loro parenti. Nel suo discorso di apertura, il presidente della camera dei cantoni, Hans Stöckli (PS/BE), ha voluto anche ringraziare il personale medico che non si è risparmiato per far contrastare l’emergenza.

È dal 1939, al momento dello scoppio della Seconda guerra mondiale e della votazione dei pieni poteri per il Consiglio federale da parte dell’Assemblea federale, che il governo non governava col diritto d’urgenza, ha dichiarato Stöckli.

In tempi brevi, il Consiglio federale ha dovuto adottare decisioni difficili e talvolta dure per far fronte all’epidemia. Una reattività che il presidente della camera ha giudicato positivamente e per la quale ha chiesto l’applauso del plenum.

I provvedimenti presi dall’esecutivo si sono dimostrati efficaci, anche grazie alla collaborazione attiva della popolazione che ha capito la gravità della situazione.

Passato il periodo più difficile, Stöckli ha tuttavia ricordato che è giunta l’ora per il parlamento di ritrovare il proprio ruolo quale rappresentanti del popolo e contrappeso del governo.

Nel suo intervento, anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha sottolineato l’importanza che il parlamento torni a lavorare, si assuma insomma le proprie responsabilità. La situazione di crisi attuale non deve ripercuotersi negativamente sulla nostra democrazia.

Sommaruga ha tuttavia rammentato che il Consiglio federale potrà essere chiamato ancora a adottare decisioni urgenti, sempre tuttavia informando i rappresentanti del popolo. Sommaruga ha ringraziato i parlamentari per la fiducia accordata al Consiglio federale. La presidente della Confederazione ha voluto infine riservare un ricordo particolare alle vittime e ai famigliari del virus.