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Anche le coppie omosessuali devono potersi unire in matrimonio. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha approvato, con 22 voti contro 15 e 7 astenuti, una revisione del Codice civile. Le discussioni oggi si sono essenzialmente incentrate sulla necessità o meno di modificare la Costituzione per aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso.

Da una prospettiva storica, ha sostenuto Carlo Sommaruga (PS/GE) a nome della commissione, il diritto al matrimonio sancito dalla Costituzione federale era configurato come un diritto volto a tutelare da impedimenti al matrimonio di natura religiosa o economica previsti nella legislazione cantonale, rileva la commissione. Ciò non impedisce dunque al legislatore di modificare le caratteristiche del matrimonio sancite dal Codice civile per aprire alle coppie dello stesso sesso.

Una forte minoranza ha espresso il suo scetticismo: la Costituzione si fonda su una concezione matrimoniale tradizionale e l’introduzione del matrimonio per le coppie omosessuali deve quindi poggiare innanzitutto su una solida base costituzionale, prima che il “matrimonio civile per tutti” possa essere attuato per via legislativa, ho sostenuto Martin Schmid (PLR/GR). Una questione così rilevante dal profilo politico-sociale deve essere sottoposta al Popolo e ai Cantoni non solo per considerazioni di costituzionalità ma anche per motivi politico-democratici, ha aggiunto Beat Rieder (PPD/VS).

L’oggetto va al Nazionale.