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Mentre in Gran Consiglio si discute fino a tardi sulla manovra fiscale e sociale, il Ticino parla di neve e di Darwin.

A Bellinzona, in un animato dibattito, nel pomeriggio è uscito un nulla di fatto sulla proposta di Lara Filippini dell’UDC di permettere di nuovo la congiunzione delle liste in vista già delle prossime elezioni. Con PLR, PPD e parte dei Verdi contro, è finita clamorosamente pari, 42  a 42: tutto da rifare, e il PPD ha già annunciato, in caso di sì, il referendum. La Lega non ha preso la parola nella discussione.

Lorenzo Jelmini ha preso la parola per rivolgere un pensiero ai lavoratori di Darwin Airlines: per la compagnia aerea è stata infatti avviata una procedura di bancarotta, non c’è più nulla da fare. “Purtroppo, quanto da noi più volte denunciato si è confermato in queste ore: l’operazione di acquisto da parte di Adria e da parte del fondo di investimento 4k era puramente di tipo speculativo, visto che non si è voluto investire un solo franco per rilanciare l’azienda. 250 persone dovranno ora affrontare le feste natalizie con questa pensante decisione che viene messa sulle loro spalle malgrado la professionalità con cui hanno lavorato in questi anni superando le sfide che il mondo dell’aviazione oggi pone”, ha detto il sindacalista.

“È incredibile pensare che a luglio l’azienda era ancora in buone condizioni e si parlava di piani di investimento ed espansione dell’aeroporto. C’erano determinate aspettative. Poi però quattro mesi dopo Darwin si dimostra un guscio vuoto. È incredibile. Qualcuno dovrà darci delle spiegazioni…”, ha commentato invece il sindaco Marco Borradori. Il direttore dell’aeroporto, Maurizio Merlo, ha spiegato che ci sono contatti con SkyWork e che probabilmente si riprenderà la tratta Lugano-Ginevra.

Polemiche a Bellinzona per quanto concerne la neve, non sgombrata a dovere. Germano Mattei di Montagna Viva ha inviato un’interrogazione, chiedendo se i ritardi e la poca efficienza fossero causati da risparmi. Il Municipio di Bellinzona, comune particolarmente sollecitato, ha ammesso che ci sono stati problemi e che si dovrà capire perché, si è proseguito con il piano anti neve dei vecchi quartieri.

Nove ex Consiglieri di Stato hanno percepito una pensione di oltre 125mila franchi nel 2016; nello stesso anno altri quattro ex ministri hanno ricevuto una pensione che oscilla tra i 75mila ai 125mila franchi, mentre altri tre ex ministri ne hanno percepito una dai 50mila ai 75mila franchi: così è stato risposto a Matteo Pronzini, che chiedeva informazioni sui vitalizi. Alcuni ex Ministri hanno rinunciato perché percepiscono uno stipendio superiore a quello di Consigliere di Stato.

Il Guastafeste ha deciso di assegnare 1000 franchi di premio, insignendoli dunque del premio Guastafeste, appunto, 2017, ai frati cappuccini che hanno rifiutato l’ospitalità alla marcia per i diritti umani cui partecipava Lisa Bosia Mirra. Il riconoscimento è per “chi guasta le feste a qualcuno che lo merita”, dunque in questo caso la socialista.

Tiziano Galeazzi ha chiesto lumi al Municipio di Lugano, assieme ai colleghi Bassi e Bühler, su una via, perforata a causa di un gas, lavori che sarebbero stati pagati dalla Città-