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Domani si conoscerà il ticket. Per Giudici i docenti sono “una casta privilegiata”, Bertoli non ci sta

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Domani sarà un giorno importante per la successione a Didier Burkhalter: i tre candidati, Ignazio Cassis, Pierre Maudet e Isabelle Moret dovranno passare il primo step, ovvero il gruppo liberale alle Camere deciderà chi sottoporre al voto dell’Assemblea Federale.

Daniele Caverzasio è indagato nell’ambito dell’indagine, più ampia, sull’infermiere 29enne dell’OBV (con cui ebbe un legame affettivo), poi licenziato per aver rubato dei medicamenti. Al centro degli interessi degli inquirenti vi sarebbe un medicamento soggetto a ricetta medica, regolarmente acquistato dal deputato, di cui il 29enne avrebbe fatto uso a sua insaputa. Caverzasio ha dato le dimissioni dal CdA dell’EOC. Il presidente dello sesso, Paolo Sanvido, si è detto favorevolmente impressionato dal gesto del Municipale di Mendrisio.

In merito all’iniziativa sulla civica a scuola, Giorgio Giudici la sostiene, e ha attaccato pesantemente i docenti: “Sono un corpo privilegiato, una casta che si sta opponendo su un tema fondamentale per la maturazione e la formazione dei giovani studenti. Quando io ero un ragazzo che andava a scuola non avevamo tutori o assistenti, ma dei docenti che si preoccupavano davvero della nostra crescita. E non a caso li ricordiamo ancora a distanza di decenni. Oggi si sta perdendo tutto, quando la priorità sarebbe tramandare i nostri valori alle generazioni future”.

Parole che non sono piaciute al sindacalista e pipidino Giorgio Fonio, che ha commentato: “Se questo deve essere il dibattito a sostegno dell’insegnamento della Civica non ci sto! Ci vuole rispetto per ogni categoria professionale e anche i docenti, che hanno una responsabilità importante come quella dell’insegnamento dei nostri figli, meritano questo rispetto! Così non ci sto!”.

Quanto detto dall’ex sindaco di Lugano non è andato giù a Manuele Bertoli, che in una lunga replica pubblicata sul suo sito, “i giudizi squalificanti e generalizzati dell’ex sindaco, che parla delle docenti e dei docenti come “casta” o “corpo privilegiato” che non si preoccupa davvero della crescita dei nostri ragazzi e che li categorizza come “tutori o assistenti” sono del tutto fuori luogo. Che i docenti siano indifferenti alla crescita dei nostri ragazzi è una grossolaneria gratuita che semplicemente non trova fondamento nei fatti e che va rigettata con forza, figlia di una superficialità disarmante. È ora di finirla con questa favola secondo cui i docenti appartengono a una casta privilegiata: se lo status del docente ha perso viepiù lustro negli ultimi anni è a seguito di queste facilonerie espresse senza rendersi veramente conto di cosa significhi e cosa implichi veramente svolgere questa professione fondamentale per la nostra società. Dobbiamo essere grati agli insegnanti, come a tanti altri professionisti, per quel che fanno, e smetterla di straparlare con leggerezza di chi fa il proprio lavoro. Contrariamente a quanto dice Giudici nella scuola non si sta perdendo un bel niente, solo la scuola è cambiata perché la società è cambiata e non è più quella di quando Giudici era ragazzo”. Anzi, trova positivo che i docenti stessi si esprimano sul tema.

Il suo collega di Esecutivo Paolo Beltraminelli invita a votare sì per Previdenza 2020. “I futuri pensionati disporranno di 70 franchi in più al mese. Pochi credo sappiano che le rendite AVS vengono adeguate ogni due anni tenendo conto di due fattori, il rincaro e l’adeguamento reale dei salari. Dal momento che i salari negli anni sono cresciuti maggiormente del rincaro (rivalutati), si sono pagati più contributi, che tradotti in rendite giustificano certamente un adeguamento di 70 franchi”.

Sul tema passaporto, si è espresso il vicepresidente dell’UDC Alain Bühler. Ovviamente concorda con l’idea che bisogna avere una sola cittadinanza. “Si tratta, quindi, di una semplicissima questione di credibilità e di sgomberare il campo da possibili conflitti d’interesse. Se poi qualcuno ci vuole vedere nero in questa faccenda, tirando in ballo la discriminazione, si ricordi che a tutti i cittadini svizzeri è comunque data la possibilità di candidarsi al Consiglio federale, solo che se si è in possesso della doppia cittadinanza si deve fare una scelta: o si prende in mano il timone della Confederazione elvetica o si resta cittadino con doppio passaporto”. E poi, rivolto a Natalia Ferrara: “ci sono persone che amano sciacquarsi la bocca con parole come segregazione, razzismo e xenofobia, mentre prendono posizione su questo tema, tralasciando che il loro stesso collega di partito, che è in lizza per l’elezione in Consiglio federale, ha dichiarato le stesse cose prima ancora che lo facessimo noi. Tutto degno delle migliori commedie dell’assurdo”.

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