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La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) è tornata a occuparsi del pacchetto di misure a favore dei media (20.038) e ha incaricato l’Amministrazione di effettuare ulteriori verifiche per quanto riguarda la promozione dei media online. La questione concernente l’esenzione delle società semplici dal pagamento del canone radiotelevisivo dovrà essere sottoposta al più presto alla Camera in un progetto separato.

Già nella sessione autunnale la CTT aveva sottoposto alla propria Camera il pacchetto di misure a favore dei media (20.038proponendole di suddividere il progetto. La maggioranza della Commissione aveva argomentato che la promozione dei media online richiede una discussione approfondita, mentre il sostegno indiretto alla stampa ha già dimostrato la sua efficacia da anni e può dunque essere rafforzato senza indugio. Il Consiglio nazionale si è però pronunciato contro questo approccio e ha rinviato il disegno di legge alla Commissione con l’incarico di trattarlo nella sua integralità.

La Commissione si è pertanto chinata nuovamente sul progetto, concentrandosi in particolare sulla promozione dei media online proposta dal Consiglio federale. Riguardo alla costituzionalità di tale promozione, ha condotto un’audizione con vari esperti, i quali hanno concordato sul fatto che l’attuale base costituzionale è sufficiente. La CTT-N ha inoltre ricevuto informazioni di prima mano sulla nuova strategia digitale della SSR. Basandosi su ulteriori documenti fornitile dall’Amministrazione, ha anche discusso su modelli di promozione alternativi. Per la maggioranza della Commissione rimangono ancora alcune questioni aperte per quanto riguarda la promozione nel settore online. Ha pertanto incaricato l’Amministrazione di procedere a ulteriori verifiche. L’UFCOM è tenuto, ad esempio, a illustrare in una serie di varianti in che modo le prestazioni informatiche fornite dai media online possono essere utilizzate come base di valutazione, come possono essere istituite condizioni quadro migliori (in particolare sgravi fiscali) per sostenere i media online e come possono essere sostenute le nuove imprese di media online (start-up). Sempre per quanto riguarda i media online, occorre inoltre definire in modo più preciso le condizioni che danno diritto ai sussidi e fare in modo che i livelli di cifra d’affari del sussidio vengano limitati già a livello di legge. Inoltre, deve essere elaborata una proposta di formulazione per un finanziamento dinamico e una limitazione temporale della promozione mediatica nel suo complesso. Infine, l’Amministrazione è chiamata anche a esaminare in che modo la SSR e le agenzie di stampa private possono garantire in futuro, in un modello di cooperazione, la diffusione in Svizzera delle prestazioni fornite dalle agenzie di stampa.

Poiché queste verifiche richiederanno tempo, la Commissione ha deciso con 14 voti contro 11 di scorporare dal progetto una disposizione intesa a esentare lesocietà semplici dal pagamento del canone radiotelevisivo e di sottoporla separatamente alla Camera. La CTT-S e successivamente anche il Consiglio degli Stati avevano aggiunto questa disposizione integrando in tal modo nel progetto quanto richiesto dall’iniziativa parlamentare Wicki 19.413 «LRTV. No alla doppia imposizione dei consorzi». Questo nuovo disegno di legge 2, che nella votazione sul complesso è stato accolto senza voti contrari, potrà probabilmente essere trattato dal Consiglio nazionale nella sessione invernale. La Commissione si occuperà nuovamente della parte principale del progetto nel corso del primo trimestre del 2021.

La Commissione ha inoltre accolto senza voti contrari una mozione (20.4336) intesa a fornire un maggiore sostegno finanziario alla diffusione via DAB+. Di tale sostegno dovrebbero beneficiare le emittenti radiofoniche titolari di una concessione e soggette all’obbligo di notificazione che sono state gravemente colpite dalla crisi da COVID-19, ma che finora non hanno ricevuto alcun sostegno dallo Stato. Questa misura consente di promuovere la digitalizzazione dell’intero settore radiofonico e di mantenere la varietà dell’offerta.

La CTT ha inoltre chiesto informazioni alla SSR in merito all’indagine sui casi di molestie sessuali e di mobbing presso l’emittente radiofonica e televisiva della Svizzera romanda RTS.

La Commissione ha altresì discusso con i responsabili della BLS SA e con l’Ufficio federale dei trasporti del risanamento della galleria di valico della BLS. Ha ottenuto informazioni di prima mano sulla situazione, sulle ripercussioni nella rete ferroviaria e sulle misure già avviate.