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Con interrogazione del 2 giugno 2019 avevo sottoposto all’attenzione del Consiglio di Stato il tema dell’inquinamento da limo avvenuto a Camedo, nel Comune delle Centovalli, causato dalla Silo & Beton Melezza SA.

Ho preso atto con piacere che i servizi dell’amministrazione cantonale erano a conoscenza dell’inquinamento e sono intervenuti sul posto già prima dell’uscita del reportage dei giornalisti de “L’inchiesta”.

Tuttavia nelle scorse settimane è stato pubblicato un ulteriore reportage (https://youtu.be/TA00ja8vIm0) che denuncia un altro caso di inquinamento da limo a Losone, sempre proveniente dagli impianti della Silo & Beton Melezza SA e anche presso i Terreni alla Maggia. Tramite il video e le varie interviste appare come il limo proveniente dagli scarti di lavorazione degli impianti della Silo & Beton Melezza SA viene disperso sui campi da coltivazione dei Terreni alla Maggia. Tale pratica pare andare avanti da molti anni.

Le analisi effettuate da un laboratorio riconosciuto dimostrano che il limo depositato ai Terreni alla Maggia è inquinato. L’eventuale danno alla qualità delle colture deve ancora essere valutato, così come gli influssi sulla qualità delle acque, dato che il Delta della Maggia è per la maggior parte situato in un settore di protezione delle acque (cfr. carta digitale svizzera di protezione delle acque, https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/acque/stato/carte/grundwasser–und-gewaesserschutzkarten.html).

Ma oltre alla tematica del limo, sono state segnalate altre situazioni che potremmo definire “opache”. Situazioni che se confermate sembrerebbero suggerire del favoritismo nel modo in cui si applica la legge sull’azienda in questione.

Chiediamo pertanto al Consiglio di Stato:

  • Al termine dei lavori di rimozione del limo da parte della Silo & Beton Melezza SA, è stato effettuato un sopralluogo presso il silo di Camedo (sia sulla proprietà demaniale, sia sulla proprietà della Silo & Beton Melezza SA) per verificare che tutto il limo depositato abusivamente presso i sedimi del silo fosse stato rimosso? Se no, perché?

Il Consiglio di Stato può confermare che tutto il limo presente abusivamente nella zona è stato rimosso?

  • Perché ad oggi non è ancora stato emesso un ordine di smantellamento degli impianti del silo di Camedo appartenenti alla Silo & Beton Melezza SA, vetusti, inutilizzati da svariati decenni e privi di autorizzazione d’esercizio? Qual è l’autorità competente per emettere un tale ordine?
  • Il sedime del silo di Camedo ha i criteri per essere inserito nel catasto dei siti inquinati?
  • La concessione di pescaggio di inerti a Camedo rilasciata a favore della Silo & Beton Melezza SA era stata messa a pubblico concorso? Se non è stata fatta alcuna procedura, perché?
  • Chi svolgerà in futuro il pescaggio di inerti a Camedo? Quale procedura intende seguire il Cantone per rilasciare una nuova concessione di pescaggio degli inerti?
  • In quale data e con quale esito sono intervenuti gli uffici preposti nei confronti della Silo & Beton Melezza SA, in relazione a quanto avviene presso gli impianti di lavorazione di inerti situati a Losone e più precisamente:
  • ai mucchi di sabbia (che secondo la licenza edilizia rilasciata nel 2009 avrebbero dovuto essere eliminati entro il 31 dicembre 2009;
    • alla discarica abusiva di inerti di un volume stimato in 30’000/61’000 m3, situata fuori zona edificabile in una zona di pericolo;
    • alla vasca di sedimentazione, dove parte dei fanghi provenienti dall’impianto di lavorazione inerti e le acque di scarico finiscono nella vasca di ritenuta accanto alla Chiesa d’Arbigo e da lì fino al fiume Maggia.
  • Il Consiglio di Stato è conoscenza dei depositi di limo che a detta del reportage proviene dagli impianti di lavorazione della Silo & Beton Melezza SA presso i Terreni alla Maggia?
  • La Sezione dell’agricoltura ha rilasciato in passato autorizzazioni per l’utilizzo di limo proveniente dagli impianti di lavorazione quale concime per i campi coltivati ai Terreni alla Maggia?
  • Se fosse confermata la diffusione illegale di limo inquinati presso i terreni della Maggia, come intende procedere il Consiglio di Stato nei confronti della Silo & Beton Melezza SA?
  1. La dispersione sui campi di limo proveniente dalla lavorazione di inerti è una pratica diffusa in Ticino? Lo è stato in passato? In caso affermativo, fino a quando? Gli uffici preposti hanno mai verificato questo aspetto?
  1. Secondo l’autorizzazione d’esercizio relativa agli impianti di lavorazione di inerti situati a Losone e rilasciata alla Silo & Beton Melezza SA, come deve essere smaltito il limo prodotto dagli impianti?

    Fabrizio Sirica