Iniziativa parlamentare elaborata volta a modificare la Legge per l’innovazione economica per inserire sanzioni ad aziende beneficiarie di sussidi e che effettuano licenziamenti collettivi nonostante fatturati in utile.

Licenziare dopo avere ottenuto importanti sussidi pubblici? Prendiamo la Mikron di Agno, i cui principali azionisti sono l’Ammann Group Holding e il miliardario Rudolf Maag. Nonostante performance finanziarie complessivamente molto positive nel 2018 e nel 2019, il calo degli ordini dell’industria automobilistica ha spinto la società a licenziare 25 persone nell’autunno 2019. Altri licenziamenti erano intercorsi nel 2016. Nello scorso quadriennio, Mikron ha ricevuto due sussidi cantonali, uno per la ricerca e uno per un investimento materiale, per un totale di circa 1 milione di franchi.”

L’estratto proviene da un articolo del quindicinale Area e dev’essere, purtroppo, riaggiornato. Ad oggi, l’azienda Mikron, dopo i 25 licenziamenti citati in precedenza, ne ha effettuati altri 46.

Una situazione inaccettabile, non perché lo Stato ha sussidiato questa azienda con un milione di franchi, ma perché nel 2019 ha iniziato ad effettuare licenziamenti collettivo, in un anno, note bene, nel quale ha conseguito un aumento del fatturato e soprattutto un utile aziendale di 8.8 milioni di franchi!

Questo genere di dinamiche non possono essere né sottaciute né tantomeno accettate: qualora un’azienda beneficiaria stia producendo utili e ricorra comunque a licenziamenti collettivi, la stessa deve essere sanzionata. Non si può parlare di Responsabilità sociale delle imprese e tollerare comportamenti del genere.

Con questa modifica legislativa elaborata chiediamo di modificare la legge aggiungendo la nuova lett. f) all’art. 20 (sanzioni) della Legge sull’innovazione economica:

1.   Modifica art. 20 cpv. 1 lett. f) Linn (nuovo)

f)    l’azienda beneficiaria effettua dei licenziamenti collettivi nonostante il fatturato della stessa o del gruppo a cui appartiene segni un utile.

Va pure sottolineato che quanto proposto non rappresenta certa un unicum. Infatti l’art. 20 (Sanzioni), al cpv. 1, prevede un’ampia casistica di azioni che possono comportare la revoca delle misure e la restituzione parziale o totale del sussidio ricevuto.

Sanzioni

Art. 201 Il Consiglio di Stato può revocare le misure e ordinarne la restituzione parziale o totale, in particolare qualora:

a)siano state fornite informazioni false o inesatte;

b)non siano più adempiuti le condizioni e gli obblighi stabiliti dalla legge e dalla decisione di adozione della misura;

c)siano state accertate infrazioni perseguibili dal diritto penale o fiscale;

d)l’azienda beneficiaria trasferisca fuori Cantone gli impianti, i beni immateriali o le attività oggetto delle misure oppure la sede fiscale, metta in atto altre modalità per ridurre fattori imponibili a danno del fisco cantonale o riduca senza grave motivo il capitale investito;

e)l’azienda non ottemperi l’obbligo di informazione di cui all’art. 19.

Fabrizio Sirica (PS), Omar Balli (LEGA), Marco Noi (Verdi).