La correzione al rialzo delle limitazioni imposte dal Consiglio di Stato al mondo culturale, dimostrano come la decisione sia stata affrettata. I Verdi del Ticino chiedono più rispetto per il mondo della cultura, che oltre al suo importante ruolo istruttivo, contribuisce in maniera decisiva al benessere della popolazione. Per garantirne la sopravvivenza, i Verdi auspicano aiuti finanziari.

Il limite delle persone ammesse nelle sale, anche se rivisto al rialzo da 5 a 30 persone, non pemette a praticamente nessun operatore culturale di coprire i propri costi. D’altra parte se la chiusura dell’attività non viene ordinata dal Governo, l’accesso ai risarcimenti per le perdite collegate diminuiscono notevolmente. È irresponsabile che il Governo applichi questi strtagemmi per non assumersi la propria responsabilità, condannando il mondo della cultura, di vitale importanza per la società, a tempi durissimi quando non ad una morte certa. Negli ultimi lunghi mesi il mondo culturale ha saputo tenere vivo lo spirito nonostante le restrizioni e le difficoltà. È essenziale aiutare questo settore perché possa continuare a svolgere il proprio, importante ruolo, anche in futuro.

I Verdi del Ticino, convinti che i generatori di cultura siano importanti per la società tanto quanto il mondo economico, auspicano che il Consiglio di Stato riconosca il ruolo e il valore della cultura nella nostra società. Le forti limitazioni decise dal Consiglio di Stato sono forse comprensibili da un punto di vista epidemiologico, ma devono però essere accompagnate da un aiuto concreto e immediato agli operatori culturali. I Verdi del Ticino auspicano che la collettività si assuma le perdite di guadagno del mondo culturale ticinese, per poterne garantire la sopravvivenza anche a emergenza sanitaria superata.

Greta Gysin, membro gruppo operativo.