La questione delle possibili diarie raddoppiate per i membri della futura (anche se non ancora creata ufficialmente) commissione di inchiesta parlamentare sul caso Argo 1 fa discutere: a Matteo Pronzini non va giù l’ipotesi di un forfait per tutti e ha scritto al presidente del Parlamento Walter Gianora: “Per bocca del coordinatore, nonché capogruppo PLR Alex Farinelli, apprendo che la sottocommissione ha discusso al proprio interno di proporre dei rimborsi forfettari per la futura commissione parlamentare d’inchiesta. Comprendo che i rimborsi fortettari vanno di moda (vedi Municipio di Bellinzona) ma credo che sia opportuno che lei, in qualità di presidente, richiami all’ordine Alex Farinelli e gli altri membri della sottocommissione”. Si dice di stucco perché la sottocommissione ha fatto richiesta all’Ufficio Presidenziale e non alla Gestione.

Intanto alcuni cittadini hanno organizzato una manifestazione pacifica, dal titolo “Ti aspetto fuori”: intendono attendere deputati e Consiglieri di Stato il 6 novembre fuori dal Palazzo alle Orsoline dopo la seduta di Gran Consiglio.

Pur essendo qualcosa di apartitico, per esempio il Forum Alternativo ha dato la sua approvazione, attaccando tutti, da Beltraminelli a Vitta che ha pagato le fatture, da Gobbi che non ha controllato gli agenti (ovviamente, i loro dipartimenti), e Zali e Bertoli che non hanno detto di fatto nulla.

Per il PS, “il quadro generale dello scandalo ‘Argo 1’ è allarmante ed è comprensibile che degli attori della società civile si siano organizzati per manifestare e protestare contro questo stato di cose. Il PS si unisce perciò alle preoccupazioni degli organizzatori della manifestazione: l’insieme della vicenda, i fatti e le zone d’ombra riconducibili ad ‘Argo 1’ vanno sviscerati e chiariti quanto prima e una volta per tutte, fornendo le risposte che la popolazione attende ormai da troppo tempo”.

La GISO per contro aderirà, convinta che “il Governo non sembra aver avuto l’intenzione di fare piena chiarezza, sostenendo che la questione fosse risolta”, che “Beltraminelli ha dimostrato chiaramente di non avere le competenze per gestire situazioni del genere, che sicuramente contribuiscono ad alimentare nei cittadini e nelle cittadine quel sentimento di distacco dalle istituzioni che si palesa nella manifestazione che abbiamo deciso di sostenere” e soprattutto che “Beltraminelli dovrebbe capire che deve dimettersi”.

Battibecco a distanza fra il PLR e il rappresentante MPS Pino Sergi. I liberali, tramite il loro settimanale, accusano Sergi di pagare coloro i quali raccolgono le firme per il referendum contro l’aumento degli stipendi dei municipali a Bellinzona. Sergi replica stizzito chiedendo una rettifica, in caso contrario procederà a una denuncia.