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Nella sua seconda seduta della sessione straordinaria dedicata al coronavirus, il Consiglio degli Stati ha in particolare approvato la cosiddetta prima aggiunta al preventivo 2020 della Confederazione, che contiene le misure di aiuto all’economia dell’ordine di 57 miliardi per affrontare la crisi legata al coronavirus. Il dossier ritorna al Nazionale per l’appianamento delle divergenze. Ecco i principali crediti adottati:

– Fideiussioni: approvato 40 miliardi di franchi destinati alle fideiussioni per le imprese, soprattutto PMI, che potrebbero trovarsi in difficoltà per mancanza di liquidità. La Confederazione garantirà al 100% i crediti-ponte (crediti Covid-19) fino a 500 mila franchi e per l’85% quelli fino a 20 milioni. Un ulteriore miliardo di franchi è destinato per garantire i crediti che scadono già quest’anno. Contrariamente al Nazionale, i “senatori” hanno bocciato due mozioni che chiedono al governo di modificare l’ordinanza sul Covid-19 per fare in modo che la garanzia della Confederazione sia allungare da 5 a 8 anni e che non venga imposto alcun tasso di interesse scaduto il primo anno sui crediti-ponte fino a 500 mila franchi;

– Lavoro Ridotto: approvato il credito di 6 miliardi di franchi destinati a rimpinguare il Fondo per l’assicurazione disoccupazione. Lo scopo è finanziare le indennità per lavoro ridotto (disoccupazione parziale), uno strumento che consente alle imprese di evitare i licenziamenti;

– Ipg: approvato altri 5,3 miliardi di franchi per indennizzare, tramite le Indennità per perdita di guadagno (IPG), quei genitori rimasti a casa per prendersi cura dei figli dopo la chiusura delle scuole e per gli indipendenti la cui attività è stata chiusa dall’esecutivo. Potranno beneficiare delle IPG anche gli indipendenti che non sono interessati dal divieto di esercitare un’attività lavorativa se il loro reddito non supera i 90’000 franchi e la loro azienda subisce le conseguenze del coronavirus;

– Materiale Sanitario: approvato un credito di 2,59 miliardi che dovrà servire per acquistare guanti protettivi, disinfettanti, kit per eseguire test sul coronavirus e medicinali. Tale voce di spesa comprende anche l’acquisto di un vaccino contro il Covid-19 per complessivi 50 milioni di franchi, malgrado un vaccino non esista ancora. Dieci milioni di franchi sono peraltro destinati alla “Coalition for Epidemic Preparedness Innovations” (CEPI), che vuole sviluppare un vaccino entro l’inizio del 2021;

– Settore Aereo: deciso di sostenere il settore dell’aviazione con 1,875 miliardi di franchi. Il pacchetto consiste in 1,275 miliardi per garantire prestiti alle compagnie Swiss e Edelweiss. Un secondo credito d’impegno di 600 milioni è destinato a sostenere le aziende del settore aeronautico attive negli aeroporti nazionali. I “senatori” non hanno però seguito il Nazionale sulle condizioni necessarie alla concessione dei soldi. La Camera del popolo ieri aveva incluso una serie di esigenze ambientali non vincolanti. I “senatori” hanno aggiunto invece alcune esigenze sociali. Il sostegno finanziario sarebbe accordato a condizione che le imprese collaborino con i partner sociali in caso di soppressione di impieghi inevitabili;

– Cultura: stanziato 280 milioni per la cultura. Di questi, 100 milioni sono aiuti d’emergenza per le imprese culturali senza scopo di lucro e 25 milioni di franchi destinati agli operatori culturali. Ulteriori 145 milioni di franchi sono destinati al risarcimento delle perdite, per esempio in caso di cancellazione di eventi. Altri 10 milioni sono destinati alle associazioni musicali e teatrali;

– Asili Nido: deciso, contro il parere del Consiglio federale, di sostenere con 65 milioni di franchi gli asili nido e altre strutture. La Camera dei cantoni si è mostrata comunque meno generosa del Nazionale, che ieri aveva deciso di attribuire 100 milioni;

– Turismo: deciso, con 33 voti voti contro 5, di attribuire 67 milioni di franchi a Svizzera Turismo. Il settore turistico otterrà 27 milioni per compensare con un versamento unico a fondo perso i contributi annui che i diversi fornitori di servizi di Svizzera Turismo (partner regionali, alberghi, impianti di risalita, ecc.) non sono in grado di corrispondere a causa delle attuali difficoltà del settore. Ulteriori 40 milioni sono destinati a finanziare un’ulteriore campagna di marketing per il periodo 2020-2022 che ha l’obiettivo di stimolare la domanda e promuovere l’offerta nelle varie regioni del Paese (soprattutto in quelle meno popolari);

– Sport: liberato 100 milioni di franchi destinati allo sport, suddivisi a metà tra prestiti a condizioni agevolati e contributi a fondo perso;

– Protezione Civile: liberato 23,4 milioni per la protezione civile. Ciò corrisponde a 840 mila giorni di servizio a 27,50 franchi cadauno;

– Sessione Straordinaria: approvato un credito di 4,1 milioni destinato a coprire i costi del “trasloco” della sessione negli spazi di Bernexpo;

– Carne: sostenuto, con 3 milioni di franchi, lo stoccaggio della carne. I fondi sono trasferiti all’interno del bilancio agricolo e sono quindi neutrali rispetto al bilancio;

– Aviazione Civile: deciso che la legge federale sulla navigazione aerea va modifica affinché il settore, in grosse difficoltà a causa del coronavirus, possa ricevere un sostegno finanziario da parte della Confederazione. Ad essere interessate sono in particolare le aziende che offrono servizi a terra. Il dossier ritorna al Nazionale per una divergenza minore. Il testo così rivisto sarà valido fino al 31 dicembre 2025. Affinché la revisione possa entrare in vigore immediatamente, i due rami del Parlamento dovranno però approvare anche la clausola d’urgenza. Contro la legge sarà possibile lanciare un referendum, ma solo dall’inizio di giugno.

Ordine del giorno di mercoledì 6 maggio (08.00-13.00 – eventualmente pomeridiana):

– Preventivo 2020. Prima aggiunta (eventuali divergenze);

– Interventi parlamentari di competenza del DFF, DATEC, DFGP, DEFR, DFI a seguito della crisi COVID-19;

– Modifica urgente della legge sulla navigazione aerea a seguito della crisi COVID-19.