Nel corso della seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

Imprese Responsabili: deciso che all’iniziativa popolare “per imprese responsabili” sarà opposto un controprogetto “light”. Dopo il Nazionale ieri, oggi anche la Camera dei cantoni ha accolto – con 28 voti a 14 e 2 astenuti – la proposta della conferenza di conciliazione. Per i “senatori” si è trattato di una mera formalità visto che è stata la sua controproposta, più blanda rispetto a quella del popolo, a prevalere. Il dossier è così pronto per le votazioni finali.

Arbitrato Internazionale: deciso, seguendo il Nazionale, che i dossier e altri documenti indirizzati al Tribunale federale (TF) devono poter essere redatti in inglese. La Camera del popolo voleva inoltre che il TF, nel caso di una procedura di arbitrato, dovesse essere tenuto anche a far redigere una traduzione in inglese certificata della decisione scritta completa se ciò fosse stato richiesto da una della parti, che se ne sarebbe accollata i costi. I “senatori” hanno tuttavia sempre risposto picche a questa richiesta, obbligando infine la Camera del popolo a rinunciare a questo punto della legge. Il dossier è quindi pronto per la votazioni finali.

Società Anonime: ridotto le divergenze con il Nazionale affrontando in terza lettura la revisione del diritto della società anonima. I due rami del Parlamento faticano però a trovare un accordo sulla modernizzazione del quadro legale delle società anonime. I “senatori” non hanno infatti ceduto sulle cosiddette “azioni di lealtà”. I titolari che detengono simili titoli per un certo periodo di tempo godrebbero con tali azioni di diritti preferenziali e riceverebbero dividendi più elevati. Il Nazionale vi intravvede un incentivo a pensare a lungo termine, per investimenti più responsabili insomma, gli Stati no. Si andrà quindi in conferenza di conciliazione.

Sanzioni Penali: deciso, affrontando un progetto governativo volto ad armonizzare le pene e ad adeguare il Codice penale alle nuove sanzioni, che in futuro chiunque partecipi a disordini commettendo danneggiamenti oppure aggredirà o minaccerà funzionari, in particolare agenti di polizia ma anche soccorritori, rischierà punizioni più severe. Nel caso delle minacce o violenze contro autorità l’ha spuntata una proposta di Stefan Engler (PPD/GR), volta a punire simili comportamenti con una pena di reclusione di 3 anni al massimo. In casi poco gravi, l’autore è punito con una pena pecuniaria. Il dossier va al Nazionale.

Commisurazione Pena: accolto tacitamente un postulato della sua commissione degli affari giuridici con il quale si incarica il Consiglio federale di verificare se le vigenti disposizioni del Codice penale permettono di pronunciare sanzioni commisurate alla colpa. Si chiede inoltre di presentare possibili alternative al diritto vigente, illustrandone vantaggi e svantaggi nonché le eventuali conseguenze. Il Governo si era detto favorevole al postulato.

Carenza Beni: adottato tacitamente una mozione della consigliera nazionale Doris Fiala volta a modificare la legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) affinché gli attestati di carenza beni possano essere conservati anche elettronicamente. La conservazione di questi documenti, milioni a livello nazionale, comporta costi notevoli, in particolare per le superfici o i locali necessari, secondo l’autrice della mozione. Il testo ritorna però al Nazionale perché i “senatori” hanno modificato l’atto parlamentare affinché la validità giuridica degli atti conservati elettronicamente sia garantita.

Procedura Per Malanimo: affossato tacitamente una mozione del consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC/VS) con la quale si chiedeva di introdurre nel Codice penale una disposizione che permetta di sanzionare chi avvia per malanimo o in maniera manifestamente abusiva una procedura esecutiva. Anche il Consiglio federale proponeva di bocciare la mozione.

Ordine del giorno di mercoledì, 10 giugno, 08.15-13.00 (ev. seduta pomeridiana:

– LAMal. Autorizzazione dei fornitori di prestazioni (proposta della conferenza di conciliazione);

– Legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (proposta della conferenza di conciliazione);

– Modifica urgente della legge sulle epidemie a seguito della crisi Covid-19 (Sistema di tracciamento di prossimità);

– Modifica LAVS (Utilizzazione sistematica del numero AVS da parte delle autorità);

– Interventi parlamentari di competenza del DFI.