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Il 28 agosto il Consiglio federale ha deciso di non elaborare un messaggio concernente la legge federale sull’approvazione semplificata degli accordi di libero scambio. Ha preso questa decisione dopo avere valutato i risultati della consultazione. La legge avrebbe implicato, per gli accordi standard, l’approvazione mediante decreto federale semplice non soggetto al referendum facoltativo previsto per i trattati internazionali.

La prassi relativa ai cosiddetti «accordi standard», introdotta nel 2003, autorizza l’Assemblea federale ad approvare autonomamente gli accordi internazionali che sotto il profilo dei contenuti sono simili ad accordi conclusi in precedenza e che rispetto a questi ultimi non comportano importanti obblighi aggiuntivi per la Svizzera. In simili casi non è previsto l’assoggettamento al referendum facoltativo. Nel 2016 il Consiglio federale ha deciso che il proseguimento di questa prassi richiedeva una base legale. Nel dicembre 2018 ha quindi inviato in consultazione un avamprogetto di legge federale sull’approvazione degli accordi di libero scambio.

Nell’ambito della consultazione, svoltasi dal 18 dicembre 2018 al 2 aprile 2019, sono pervenuti oltre 50 pareri, la cui ponderazione politica ha evidenziato uno scarso consenso per la legge prevista. Tenuto conto di questo fatto, e considerato che la legge federale sarebbe applicabile solo a una parte ridotta dei futuri accordi, il Consiglio federale ha deciso di non elaborare un apposito messaggio.