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Il futuro della A13 e della Valle. Ne parliamo con Andrea Pellandini

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Dal 1 ottobre 2018 entrerà in funzione l’Area multiservizi e il centro controllo veicoli pesanti di Campagnola a Roveredo, con la A13 quale asse per il traffico pesante e alternativa del Gottardo. Ciò richiederà un’efficace gestione del traffico pesante attraverso le Alpi – controllo dei veicoli pesanti e dosaggio dei transiti. Quali conseguenze per la Valle?
Ne parliamo con Andrea Pellandini, candidato diretto dell’UDC in Gran Consiglio.
Per lei, cresciuto a Roveredo, dal 2015 impegnato in politica come consigliere comunale, e da quest’anno primo cittadino di Roveredo, la A13: una maledizione o benedizione?
“Ci sono diversi fattori geopolitici che indicano un futuro aumento del traffico pesante sulla A13, uno di questi è riconducibile al futuro aumento dei dazi sui mezzi pesanti al Brennero. Logicamente i camion provenienti da svariate parti d’Italia che si dirigono verso i Länder tedeschi, la Polonia, la Repubblica Ceca e altri paesi nord orientali preferiranno le due tratte Nord-Sud svizzere: la A2 e la A13. Il tetto massimo di 650’000 mezzi pesanti, dettato dalla legge sul trasferimento del traffico merci (Ltrasf), è diventato un miraggio e la nostra Regione ne pagherà le conseguenze. La nostra Valle e i suoi cittadini sono stati trattati, a partire dagli anni ’30, come svizzeri di seconda classe dal Consiglio Federale, che ha sempre sostenuto la tratta A2, lasciando la nostra Regione in disparte. È ora di prendere misure concrete per far fronte a questo grattacapo, dato che la nostra semi-autostrada non è assolutamente pensata per il traffico pesante. Per ora la A13 resta per noi una maledizione.”
Di cosa ha bisogno la Valle, parlando di vie di comunicazione?
“La rete ferroviaria Bellinzona-Mesocco, chiusa nel 1972, doveva essere, a mio avviso, ampliata fino a Thusis per garantire un collegamento ferroviario con il resto del Cantone e con la Svizzera interna. Questo ci avrebbe dato un grande vantaggio strategico ma purtroppo l’unica via per raggiungere Coira è una semi-autostrada pericolosa. Durante la conferenza con Walter Schlegel (del 30 aprile a Roveredo) ho proposto, quale prima soluzione all’incremento del traffico, una tratta ferroviaria Castione-Thusis, specifica per il traffico pesante. Per questo motivo io vorrei sensibilizzare non solo le autorità ma anche e soprattutto ‘il popolo, vero sovrano della nostra nazione, affinché si avvii una discussione seria sul futuro della A13 e più in generale sulla prosperità della Valle.”
Lei dal 2016 porta avanti un progetto per un nuovo centro sportivo in Valle.
“Si, il progetto, rigettato da San Vittore, vede comunque l’interesse da parte di altri comuni in Valle, anche dell’Alta Valle. Alla base c’è proprio la volontà, il desiderio, di riportare vita nella nostra regione attraverso una maggiore partecipazione della società civile, delle associazioni e degli enti locali. Io ritengo centrale lavorare per garantire una nuova prosperità per la Valle, per il San Bernardino, per esempio, attraverso un incremento sostanziale del turismo. Dunque pongo il principio di solidarietà e soprattutto di sussidiarietà al centro del mio impegno politico, affinché le associazioni prendano parte al posto dello stato e del cantone e si inseriscano nei punti vitali di una società moderna.”

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