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La Sezione di Roveredo/GR del Partito Liberale Democratico (PLD) comunica che in data odierna è stato inoltrato ricorso al Tribunale federale di Losanna da parte della Sezione e del signor Ivano Boldini contro la sentenza del 2 luglio 2019 del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni che, accogliendo un ricorso del signor Guido Schenini e proponenti della lista Rorè Viva, ha ribaltato il risultato dell’elezione del 28 ottobre 2018 del Municipio di Roveredo/GR che era stato proclamato dall’Ufficio elettorale sia del primo, che del secondo conteggio dei voti.

Oltre a schede recanti segni sempre accanto al medesimo candidato di Rorè Viva o con interventi su più schede, da dichiarare nulle in base al Regolamento sulle elezioni e votazioni del Comune di Roveredo/GR, il Tribunale amministrativo – contro la decisione dell’Ufficio elettorale che l’aveva dichiarata nulla all’unanimità e contro il testo chiarissimo del Regolamento comunale – ha ammesso una scheda in favore del Gruppo Rorè Viva, non riscontrata nell’ambito del primo spoglio, che non aveva il necessario timbro dell’Ufficio elettorale e non può quindi essere dimostrato costituire un voto effettivo di un elettore e non uno scambio di scheda a posteriori.

In virtù delle irregolarità riscontrate, alcune (come l’apparizione di schede ufficiali non votate) emerse ancora dopo la sentenza del Tribunale amministrativo, e per il fatto che quel Tribunale cantonale non ha sufficientemente tenuto conto delle regole di voto del Comune di Roveredo, volute e votate a più riprese dai medesimi cittadini e dalle medesime cittadine per garantire che il risultato di un’elezione corrisponda effettivamente a quanto gli elettori devono aver potuto esprimere liberamente e con il fedele esercizio del proprio diritto di voto, non si è quindi potuto fare altro – anche per sapere come applicare in futuro quel Regolamento comunale – che chiedere un ultimo giudizio al Tribunale federale. Pur avendone avuto la possibilità, a differenza di quanto avevano fatto i ricorrenti dinnanzi al Tribunale amministrativo e malgrado il Gruppo Rorè Viva si sia affrettato a nominare il proprio terzo municipale senza nemmeno attendere la crescita in giudicato della sentenza ora impugnata, si è rinunciato a chiedere che al ricorso venga concesso l’effetto sospensivo e altre misure cautelari, come la sospensione di quella nomina. Ciò per non intralciare l’operatività corrente del Municipio e con l’auspicio che il Tribunale federale decida in modo definitivo in tempi ragionevolmente brevi.