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Iniziativa lingue straniere respinta dal Parlamento

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Il Parlamento cantonale ha seguito il parere del Governo e della sua Commissione per la formazione e la cultura, raccomandando al popolo di esprimersi contro l’iniziativa “sulle lingue straniere”. Per la seconda volta, dunque il Gran Consiglio ha esaminato l’iniziativa che prevede l’insegnamento di una sola seconda lingua alle scuole elementari (l’inglese o il tedesco a seconda della regione linguistica) e si è espresso contro, come tre anni fa. Ad esprimersi contrari all’iniziativa sono stati in 93, giudicando il testo contrario al diritto federale. Per coloro che si sono detti contrari all’iniziativa, quest’ultima discriminerebbe le minoranze svizzero-italiana e romancia le quali, contrariamente alla maggioranza tedescofona, non potrebbero imparare l’inglese nella scuola primaria. Sono stati 17 i voti a favore dell’iniziativa.
È anche stata respinta la proposta di controprogetto, avanzata da una minoranza della commissione, che prevedeva l’insegnamento di una sola lingua straniera nella scuola elementare ma anche che tale lingua straniera fosse obbligatoriamente una lingua cantonale, al fine di “salvaguardare la pace linguistica”.
Nei Grigioni, l’iniziativa “Solo una lingua straniera nelle scuole elementari (iniziativa sulle lingue straniere)” è stata dapprima depositata il 27 novembre 2013 con 3’709 firme valide. Il 20 aprile del 2015 il Gran Consiglio aveva dichiarato il testo nullo, con 82 voti contrai all’iniziativa e 34 favorevoli.
A seguito di un ricorso, il Tribunale amministrativo cantona aveva annullato la decisione parlamentare nel marzo 2016. Tale decisione si basava sul fatto che, riguardando unicamente l’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole elementari, l’iniziativa non poneva restrizioni a livello secondario e dunque non precludeva agli allievi alla fine della scuola obbligatoria l’acquisizione delle competenze linguistiche richieste dal diritto federale. Dal canto suo, il Tribunale federale (TF) aveva giudicato valida l’iniziativa, respingendo il 3 maggio 2017 un ricorso di rappresentati delle minoranze linguistiche italiana e reto-romancia. Sulla base della decisione del TF, lo scorso 21 marzo il Governo di Coira ha chiesto al Gran Consiglio di respingere l’iniziativa e di rinunciare a un controprogetto. Il Gran Consiglio ha dunque seguito le indicazioni del Governo.
Il modello attuale, in corso nel Cantone, prevede l’insegnamento di una lingua nazionale come prima lingua “straniera” a partire dalla terza classe. L’insegnamento dell’inglese è introdotto nella quinta classe. Come ha ricordato il consigliere di Stato Martin Jäger, capo del Dipartimento dell’educazione, nessun Cantone si è distanziato da questo modello finora. Dal 2010 ad oggi, non solo nei Grigioni ma anche in altri sei cantoni sono state consegnate iniziative a favore di una sola lingua straniera alle elementari. Chi sostiene l’iniziativa ritiene che imparare due lingue straniere costituisca un onere eccessivo per gli scolari. Nessuna votazione popolare ha fin ora approvato alcuna delle iniziative per una sola lingua straniera.

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