SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

È cominciata oggi l’ultima seduta di Gran Consiglio dell’anno. Si è discusso  a lungo di USI e SUPSI, con Robbiani che puntava sul fatto che ci sono molti italiani fra gli insegnanti e altri che ribadivano l’importanza dell’istituzione di una commissione speciale per sorvegliare i due istituti, che ricevono molti finanziamenti ma di cui è difficile, a volte, avere i dati. Si è votato dunque per la commissione, approvata da 46 favorevoli, nonostante le preoccupazioni della sinistra per la libertà accademica.

A proposito di sinistra, oggi è tornata in aula Lisa Bosia Mirra, dopo la marcia a favore dei rifugiati cui ha partecipato da metà ottobre. “In Ticino sento ostracismo, in altre parti della Svizzera mi hanno detto brava, che ci sono condanne onorevoli e che la mia è una di esse. Sono carica”.

I frati cappuccini di Faido hanno negato al gruppo ospitalità, proprio per la presenza di Bosia Mirra. In una nota, hanno chiesto di essere lasciati fuori da questioni politiche. “La decisione di non ospitare l’evento è stata dettata dalla volontà ben chiara di non prendere parte a manifestazioni che possano avere anche connotazioni politico-partitiche, come sembrerebbero dimostrare le reazioni odierne sui Media. Inoltre, pur riconoscendo il delicato problema umanitario della migrazione, l’importanza del rispetto dei Diritti umani, si ritiene che a volte l’ambito “migranti” funga da vetrina per politici, religiosi ed ecclesiastici di tutti i tipi. Senza dimenticare gli approfittatori che appaiono o vogliono fungere da generosi “, hanno detto.

In Parlamento, scintille fra Matteo Pronzini, che si è detto preso in giro, e Paolo Beltraminelli sulla giurista, poi eletta, proposta dal Governo per sostituire Daniele Caverzasio nel CdA dell’EOC. Per il deputato MPS la donna non avrebbe le competenze necessarie e sarebbe solo amica del Ministro, dunque sarebbe in atto una “spartizione delle cadreghe”, Beltraminelli ha ribadito le capacità della donna e ha ritenuto importante la presenza di una figura con le sue qualità: alla fine, il gremio gli ha dato ragione.

Si delinea il futuro delle Officine, dopo anni di discussioni. Traslocheranno e fra qualche anno avranno bisogno di molti meno lavoratori. “Questo è l’ultimo atto dello smantellamento dei posti di lavoro in Ticino. La decisione di fatto smantella l’officina, non verranno più fatti i lavori che vengono fatti oggi, come la lavorazione locomotive. È una scelta politica lineare con quanto fatto dalle ex regie federali in Ticino negli ultimi vent’anni. E così si apre un interessante ambito per la speculazione immobiliare. Noi faremo domani un’assemblea e ne faremo un’altra pubblica sabato 16 dicembre a cui invitiamo tutta la popolazione”, ha commentato Pronzini.

Il leghista Gianmaria Frapolli ha interrogato il Governo sulle misure per salvaguardare il livello delle rendite per i futuri pensionati legati all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino, a causa di anni di investimenti senza rischio che hanno dato scarsi rendimenti.

Paolo Pamini, per La Destra, ha reso noti gli ultimi tre emendamenti per la riforma fiscale e sociale: “Il quinto emendamento propone di sostituire il parametro del 60% nel freno all’imposta sulla sostanza con il 40%. Il testo espone il caso tipo di un imprenditore proprietario di una media impresa (ossia la casistica di contribuenti che si intende mantenere ed attirare sul territorio) che sostanzialmente non è toccato dal freno. Il sesto emendamento equivale al primo ma propone un passaggio dal 60% al 50%. Si tratta di una seconda scelta per AreaLiberale ed UDC, ma altresì della necessaria proposta formale che permetta alle deputate e ai deputati di esprimersi su una variante più moderata.
Il settimo emendamento propone di escludere il valore locativo dalla formula di calcolo del freno all’imposta sulla sostanza”.

I cacciatori ticinesi intanto hanno criticato duramente la RSI per la seria Il Guardiacaccia, meditando di adire per vie legali. Non hanno gradito come sono stati presentati i cacciatori nelle puntate, confusi coi bracconieri. Pretendono quanto meno delle scuse: non è un periodo facile per la RSI!