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La Commissione ha dato seguito, con 15 voti contro 10, all’iniziativa parlamentare «Migliorare il sistema di anticipo degli alimenti» (19.459). La Commissione ritiene sconcertante il fatto che i figli di un genitore che non paga i contributi di mantenimento non siano tutti tutelati allo stesso modo a livello svizzero. Un’armonizzazione dei principi cantonali per il calcolo degli anticipi degli alimenti permetterà di garantire agli interessati una parità di trattamento più estesa.

Gli anticipi degli alimenti servono quale misura di sostegno, qualora un genitore cui incombe un obbligo di mantenimento non versi il relativo contributo per il figlio o per il genitore che ne ha la custodia. Dato che i Cantoni possono decidere liberamente se concedere un simile anticipo e su quali basi di calcolo, la situazione differisce da Cantone a Cantone. L’iniziativa della consigliera nazionale Piller Carrard chiede che la Confederazione fissi i principi di un’armonizzazione degli anticipi degli alimenti da parte dei Cantoni. L’importo degli anticipi, così stabilito dai Cantoni, dovrà coprire il minimo esistenziale del coniuge divorziato e dei figli. Spunto dell’iniziativa è l’eccessiva quota a livello svizzero di famiglie monoparentali e di bambini colpiti dalla povertà. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati tratterà questa iniziativa parlamentare in occasione di una delle sue prossime sedute.

CAMBIAMENTO DEL SESSO PER I MINORENNI ANCHE SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI

La Commissione è favorevole a una semplificazione in futuro delle procedure per cambiare il sesso e il nome nel registro di stato civile. Con 17 voti contro 7 e 1 astensione, ha approvato nella votazione sul complesso il disegno del Consiglio federale (19.081). Diversamente dal Consiglio federale e dal Consiglio degli Stati, la Commissione auspica però che la relativa dichiarazione presso l’ufficio di stato civile possa essere rilasciata anche senza il consenso dei genitori o del rappresentante legale (15 voti contro 5 e 5 astensioni). Mentre una minoranza ritiene auspicabili ulteriori semplificazioni, ad esempio la possibilità di consegnare per scritto la dichiarazione summenzionata, un’altra minoranza respinge il progetto nella sua integralità.

NUOVE PROPOSTE NEL DIRITTO SUCCESSORIO

La Commissione ha concluso la deliberazione del pacchetto sul diritto successorio (18.069) già lo scorso autunno. Tuttavia, per diversi motivi la Camera non ha potuto discutere le proposte. La Commissione ha approfittato di questo ritardo per esaminare ancora una volta approfonditamente alcune riserve, espresse nel frattempo riguardo a singole disposizioni. Ha preso atto dei chiarimenti (versione tedescaCambio formato/franceseCambio formato) forniti dall’Ufficio federale di giustizia e discusso nuovamente gli articoli 216 e 472 CC. La Commissione condivide le riserve espresse nei confronti di una riformulazione dell’articolo 216 decidendo di mantenere il tenore vigente. Una minoranza si allinea alla valutazione dell’Amministrazione e auspica un disciplinamento esplicito riguardante l’attribuzione di una parte supplementare dell’aumento realizzato durante l’unione coniugale.

LEGGE COVID-19: DIVERSE PROPOSTE DI MODIFICA RIVOLTE ALLA CSSS-N

La Commissione ha discusso il disegno di legge COVID-19 (20.058), pubblicato dal Consiglio federale il 12 agosto, e ha trasmesso diverse raccomandazioni alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) incaricata dell’esame preliminare. La COVID-19 ha mostrato che alcune categorie di persone sono state particolarmente toccate dalla crisi innescata dal virus. Essa ha pertanto raccomandato alla CSSS-N di adoperarsi affinché il Consiglio federale possa derogare alle disposizioni della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione allo scopo di migliorare la presa a carico dei rifugiati e dei sans-papiers. Il disegno propone che il Consiglio federale possa derogare alle leggi federali in materia di procedura civile e amministrativa. La Commissione ritiene tuttavia che debba essere possibile derogare ad altre leggi, sempre che queste ultime contengano disposizioni procedurali.