SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) si pronuncia a favore dell’approvazione del servizio d’appoggio dell’esercito con 21 voti contro 0 e 3 astensioni. La Commissione loda l’avveduto lavoro del Consiglio federale nonché degli altri responsabili durante la crisi attuale e ringrazia i militari per il loro impiego straordinario.

Nella seduta preparatoria per la sessione straordinaria, la Commissione ha discusso l’oggetto Servizio d’appoggio dell’esercito a favore delle autorità civili nell’ambito dei provvedimenti per combattere la pandemia di COVID-19 (20.035) e ne raccomanda chiaramente l’accettazione alla propria Camera. Ha inoltre avuto colloqui approfonditi con la consigliera federale Amherd, con il capo dell’esercito Süssli e con rappresentanti del DDPS, del DEFR e dell’UFSP in merito all’andamento della missione fino ad oggi. La CPS-N ha apprezzato espressamente l’elevata prontezza operativa dei militari chiamati e li ha ringraziati per il loro sostegno alle autorità civili nella lotta contro il nuovo coronavirus.

La CPS-N sottolinea l’importante ruolo dell’esercito per quanto concerne l’assistenza in particolare alle strutture ospedaliere civili, lo sgravio del corpo di polizia cantonale nonché il sostegno all’Amministrazione federale delle dogane e prende atto con soddisfazione che l’impiego si è svolto correttamente. Essa sostiene la decisione del Consiglio federale secondo la quale dopo le prime tre settimane alle persone che prestano servizio viene corrisposta una compensazione integrale e vengono computati sino a un massimo di due corsi di ripetizione. La Commissione accoglie inoltre con favore l’analisi dell’impiego dell’esercito annunciata dal DDPS, volta a trarre gli insegnamenti necessari per il futuro.

Tutte le proposte di modifica presentate sono state respinte:

  • la Commissione ha respinto, con 17 voti contro 8, la proposta di far computare tutta la durata del servizio d’appoggio al totale obbligatorio di giorni di servizio d’istruzione dei militari chiamati. La maggioranza della Commissione ritiene che la soluzione proposta dal Consiglio federale, ossia la possibilità di computare fino a due corsi di ripetizione, sia un buon compromesso;
  • con 20 voti contro 5, la CPS-N ha parimenti respinto la proposta di limitare il computo dei giorni al massimo a un corso di ripetizione;
  • con 14 voti contro 8 e 2 astensioni la Commissione ha inoltre respinto la proposta di autorizzare l’impiego di truppe soltanto se nei Cantoni interessati o nei Cantoni limitrofi vi è penuria di personale sanitario che presta lavoro ridotto e se non è disponibile all’impiego personale che presta servizio civile. La maggioranza della Commissione fa osservare che l’esercito è già attivo oggi in modo sussidiario e solo su richiesta dei Cantoni;
  • la quarta proposta, respinta con 16 voti contro 8, chiede che l’impiego dell’esercito per il sostegno e il controllo dei confini nazionali sia proseguito al più tardi fino all’8 maggio 2020. La maggioranza della Commissione è contraria poiché teme che altrimenti le disposizioni inerenti alle frontiere adottate dal Consiglio federale non possano essere attuate.

Questo oggetto sarà trattato da entrambe le Camere durante la sessione straordinaria.

Con 14 voti contro 10 e 1 astensione, la Commissione si è quindi rifiutata di presentare un postulato al fine di incaricare il Consiglio federale di valutare l’esecuzione e l’efficacia delle prestazioni di sostegno fornite nell’ambito della crisi pandemica. Pur essendo convinta dell’importanza di tale valutazione, la maggioranza della Commissione ritiene al momento sufficienti le analisi promesse e già avviate dalla consigliera federale Amherd.

La Commissione si è inoltre occupata nuovamente della legge federale sul servizio civile (19.020). Dopo la prima lettura da parte delle due Camere è sorta un’unica divergenza: il periodo d’attesa di 12 mesi. Con 15 voti contro 10, la maggioranza della CPS-N propone alla propria Camera di seguire il Consiglio degli Stati e di eliminare quindi la divergenza, nella convinzione che ciò consenta di evitare più efficacemente i passaggi al servizio civile, poiché in tal modo l’esercito ottiene la possibilità di condurre colloqui personali.
Una minoranza ritiene invece che la soluzione proposta sia inutilmente complicata.

Il Consiglio nazionale tratterà l’oggetto probabilmente nella sessione estiva.

Presieduta dalla consigliera nazionale Ida Glanzmann, la Commissione si è riunita a Berna il 30 aprile 2020. A parte della seduta erano presenti i consiglieri federali Viola Amherd, capo del DDPS, e Guy Parmelin, capo del DEFR.