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La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) sostiene l’adeguamento della legge federale sulla navigazione aerea che dovrebbe consentire alle imprese che operano nel settore del trasporto aereo di ricevere un sostegno finanziario da parte della Confederazione. La Commissione è inoltre soddisfatta che il Consiglio federale si adopererà affinché gli aiuti promessi restino in Svizzera.

Nella sua seduta odierna dedicata alla preparazione della sessione straordinaria, la Commissione ha esaminato in via preliminare l’adeguamento urgente della legge sulla navigazione aerea, proposto lo scorso mercoledì 28 aprile dal Consiglio federale, come anche i crediti d’impegno volti a permettere al settore dell’aviazione svizzera di far fronte ai problemi di liquidità. Dall’inizio dell’attuale situazione di crisi causata dal coronavirus, i movimenti di volo negli aeroporti nazionali svizzeri sono diminuiti di oltre il 95 per cento; molti aeroporti rischiano quindi di trovarsi confrontati a problemi di liquidità. Dato che l’aviazione è un settore critico per l’economia del Paese, la CTT-N accoglie con favore il finanziamento transitorio previsto dal Consiglio federale.

Per la Commissione è palese che, oltre alle compagnie aeree svizzere, debbano essere sostenute anche le imprese che operano nel settore del trasporto aereo, per un massimo di 600 milioni di franchi svizzeri. Dato che al momento non esiste una base legale in tal senso, la CTT-N propone alla propria Camera, con 18 voti contro 3 e 4 astensioni, di accogliere gli adeguamenti necessari nella legge sulla navigazione. La base legale dovrà inoltre stabilire che i mezzi garantiti dalla Confederazione vadano solo a infrastrutture svizzere (quindi che non vengano dirottati verso le società madri all’estero) e che i fondi generati in futuro vengano utilizzati principalmente per rimborsare gli aiuti ricevuti per far fronte a problemi di liquidità.

Alla Commissione sono state presentate diverse proposte volte a subordinare gli aiuti concessi alle compagnie aeree e alle imprese del settore aeronautico a vincoli ecologici, sociali ed economici. Tenuto conto dei tempi stretti e dell’estrema urgenza del progetto, la Commissione ha respinto tutte le proposte. Le richieste saranno presentate alla Camera come proposte di minoranza.