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La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) è stata informata dalla presidente della Confederazione sulle misure correnti e quelle previste in merito alla pandemia di coronavirus. Mediante due mozioni di commissione chiede un sostegno per i media, la cui sopravvivenza è a rischio in ragione del crollo degli introiti pubblicitari. Un’ulteriore mozione è intesa a compensare le perdite di proventi dei trasporti pubblici.

Nella sua seduta preparatoria in vista della sessione straordinaria la Commissione si è intrattenuta con la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga sulle conseguenze della crisi pandemica e sulle misure che secondo il DATEC occorre adottare urgentemente. Ha inoltre discusso con i rappresentanti degli uffici competenti sulle problematiche nei settori dei trasporti pubblici, del traffico aereo, dei media e della telecomunicazione.

La Commissione ha deciso di presentare due mozioni di commissione a sostegno dei media dello stesso tenore di quelle presentate dalla sua omologa del Consiglio degli Stati. Con il crollo degli introiti pubblicitari tra il 60 e il 95 per cento a seguito della crisi del coronavirus, nel giro di poco tempo la già difficile situazione economica dei media è divenuta drammatica. La Commissione considera paradossale la situazione attuale, essendo proprio in questo momento la domanda di prestazioni dei media quanto mai forte. Con la prima mozione (20.3154), accolta con 12 voti contro 10 e 2 astensioni, la CTT-N chiede al Consiglio federale di adottare provvedimenti immediati sotto forma di una soluzione transitoria fintanto che il Parlamento non possa deliberare per via ordinaria sul pacchetto di misure a favore dei media annunciato dal Collegio governativo. In concreto occorre innanzitutto sostenere l’Agenzia telegrafica svizzera con mezzi finanziari supplementari affinché sia in grado di diffondere gratuitamente ai suoi abbonati nelle tre lingue i suoi testi del servizio di base. La mozione chiede inoltre lo stanziamento dei mezzi necessari per l’invio gratuito dei giornali regionali e locali da parte della Posta Svizzera (ca. 25 milioni di franchi) e, infine, una riduzione del prezzo per il recapito degli altri quotidiani (ca. 10 milioni di franchi). Una minoranza propone invece di respingere la mozione. In uno scritto indirizzato al Consiglio federale la Commissione chiede altresì che le basi legali siano adeguate affinché la Posta recapiti anche le riviste pubblicate da associazioni e fondazioni a tariffe ulteriormente agevolate fino all’entrata in vigore della nuova base legale.

La seconda mozione (20.3155), approvata dalla Commissione all’unanimità, chiede che le emittenti radiotelevisive locali e regionali siano sostenute con 30 milioni di franchi in più rispetto al 2019. Questo aiuto d’emergenza può essere erogato attingendo alla riserva di fluttuazione del canone radiotelevisivo già presente.

La pandemia di coronavirus ha pesanti conseguenze anche sul trasporto pubblico. Sebbene la domanda sia diminuita fino all’80 per cento, continuano a circolare tra il 70 e l’80 per cento dei mezzi pubblici. A fronte di questo squilibrio, la CTT-N rileva con soddisfazione che l’UFT ha già adottato provvedimenti immediati a livello di finanziamento. Dato che però anche con il previsto allentamento delle misure la domanda riprenderà più lentamente rispetto all’ampliamento dell’offerta, le perdite finanziarie nel settore aumenteranno ulteriormente. Per questa ragione la Commissione propone alla sua Camera, con 16 voti contro 8, di sottoporre una mozione di commissione (20.3151) al Consiglio federale in cui lo incarica di elaborare un progetto, in collaborazione con i Cantoni e le imprese di trasporto, inteso a contenere le ripercussioni dei minori introiti. Il progetto dovrebbe contenere una panoramica delle conseguenze derivanti dalla crisi pandemica (tra cui liquidità, lavoro ridotto, perdite di guadagno) e le relative misure (di finanziamento) per tutti i settori (traffico viaggiatori con tutti i rami, trasporto merci, infrastruttura). Lo scopo è di elaborare una soluzione equa che preveda la partecipazione delle imprese di trasporto (in parte attingendo alle riserve) e dei Cantoni, accanto alla Confederazione, nella copertura delle perdite. Una minoranza propone di respingere la mozione.