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Konsumentenstimmung Schweiz

In Svizzera l’indice del clima di fiducia dei consumatori rimane leggermente al di sotto della media. Le insicurezze legate all’evoluzione dei bilanci familiari limitano le aspettative. Si registra invece un moderato ottimismo sul fronte del futuro andamento dell’economia. Il mercato del lavoro continua a essere valutato positivamente, anche se in misura più contenuta.

I consumatori svizzeri rimangono prudenti: nel luglio di quest’anno l’indice1 del clima di fiducia dei consumatori segnava −8 punti, appena al di sotto della sua media pluriennale (−5 punti). Rispetto al rilevamento di aprile (−9 punti) si tratta di un miglioramento minimo.

La cautela emerge soprattutto dalle valutazioni che i consumatori esprimono sulle loro finanze personali. Sia la situazione passata (−13 punti), sia quella futura (−8 punti) vengono valutate con un punteggio nettamente inferiore alla media (che si situa rispettivamente a −6 e +2 punti). Perciò non sorprende che anche la propensione agli acquisti importanti sia sotto la media (−11 punti, media −6 punti). Sulla base di questi risultati è logico aspettarsi soltanto un andamento contenuto delle spese per i consumi privati.

Gli intervistati hanno invece manifestato un leggero ottimismo riguardo al futuro della situazione economica generale. Il sottoindice corrispondente segnava 0 punti, superando così la media (−9 punti) ma rimanendo comunque un po’ al di sotto dei valori che hanno caratterizzato gli anni 2017 e 2018, quando l’economia era particolarmente dinamica. Il valore attuale lascia presagire perciò una crescita economica moderata.

Per ciò che concerne il mercato del lavoro, gli intervistati rimangono globalmente fiduciosi, anche se le loro attese riguardo all’evoluzione del tasso di disoccupazione sono peggiorate. Il sottoindice è aumentato in misura significativa (dai 31 punti del mese di aprile ai 39 di luglio), pur restando comunque molto al di sotto della media (48 punti). Ciò corrisponde all’andamento del tasso di disoccupazione, tuttora basso, il cui declino di recente è stato però meno marcato. Anche se le aspettative dei consumatori sono un po’ meno ottimistiche, la valutazione che danno riguardo alla sicurezza dei posti di lavoro rimane superiore alla media.

Dai dati raccolti emerge inoltre un cambiamento in relazione alle attese sull’evoluzione dei prezzi. Il sotto indice corrispondente si è ridotto da 52 a 47 punti. Ciò potrebbe dipendere dal basso costo del petrolio, che lascia prevedere un calo dell’inflazione.


Nuovo metodo di calcolo dell’indice del clima di fiducia dei consumatori

Nel mese di agosto di quest’anno, l’indice del clima di fiducia dei consumatori è stato adattato al nuovo metodo dell’UE2, che tiene maggiormente conto delle risposte alle domande sulla situazione economica delle famiglie. Ora il calcolo si basa sui quattro sottoindici seguenti:

– aspettative sull’andamento dell’economia svizzera nei 12 mesi a venire (domanda 1.2, come finora);

– aspettative sulla situazione finanziaria delle famiglie nei 12 mesi a venire (domanda 4.2, come finora);

– situazione finanziaria delle famiglie negli ultimi 12 mesi (domanda 4.1; sostituisce la domanda 3.2 concernente il futuro andamento della disoccupazione);

– predisposizione agli acquisti importanti (domanda 5.2; sostituisce la domanda 5.3 concernente le attese relative alla possibilità di risparmiare);

La nuova composizione dell’indice ne aumenta il potere previsionale, rendendolo dunque più adatto come indice precursore dell’andamento del PIL. Considerato che il nuovo indice presenta un grado più elevato di stagionalità, vengono commentati i dati destagionalizzati. Sia i dati destagionalizzati che quelli in forma grezza (indice generale e sottoindici) sono disponibili sul sito della SECO.