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Si continua a battagliare sull’aeroporto. La novità positiva per lo scalo è che SkyWork sembra intenzionata a coprire la tratta tra Lugano e Ginevra, e anche il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole all’UFAC.

Intanto, l’UDC luganese chiede chiarimenti in merito al fallimento di Darwin, “doverosa a nostro avviso una spiegazione pubblica da parte del Municipio unitamente alla Lugano Airport SA, (LASA SA) insieme alla nuova direzione, essendo il signor Merlo stato anche Presidente della Darwin-Etihad fino a prima del passaggio ad Adria. È un atto dovuto a tutti i cittadini, specie coloro direttamente interessati dal fallimento ma anche a coloro che a breve saranno chiamati alla cassa per il versamento di 20 milioni di franchi attraverso un messaggio municipale sempre più dissonante al quadro generale attuale. Ci auguriamo dunque che il buonsenso prevalga e che il messaggio venga congelato”. La sezione democentrista fa notare come aveva posto diverse domande, 101, fiutando segnali di pericolo che sono rimasti inascoltati.

Martino Rossi ha attaccato il sindaco Borradori per le sue affermazioni: “Incredibile il commento del nostro ineffabile sindaco al fallimento di Darwin. Dice che basta trovare una nuova compagnia per riaprire la linea su Ginevra e il “piano di rilancio” del Municipio (20 milioni di fr. dei contribuenti, in attesa di altri 50 da investitori privati…) è salvo. Ma, caro Marco, non conosci il messaggio municipale che tu stesso hai proposto? Lo scenario più “conservativo” (dove perdono tutti, salvo gli investitori privati) prevede, oltre alle linee per Zurigo e Ginevra, la continuità della linea su Roma (gestita dalla compagnia fallita), una nuova linea sulla Corsica e un aumento lineare dell’1,8% all’anno di tutti i passeggeri. Ma li leggi i dati sul “tuo” aeroporto? 20% in meno di passeggeri nei primi 9 mesi dell’anno, nonostante si è volato sempre su Ginevra e, da settembre, anche su Roma!”.

Intanto anche oggi si fa tardi in Gran Consiglio, con il dibattito sul preventivo 2018.

Abolizione del limite dell’80% per il lavoro parziale dei funzionari dirigenti e aumento del congedo paternità da 5 a 10 giorni: sono fra le misure approvate oggi nell’ambito di una modifica di legge proposta dai socialisti e volta a migliorare la conciliabilità fra lavoro e famiglia. Contrario solo Morisoli, mentre Pamini ha suscitato pareri contrari col suo intervento.

Il PS è soddisfatto del risultato del voto.

Il deputato di MontagnaViva Germano Mattei ha chiesto chiarimenti sulla LIA, e su quando verrà presa una decisione in merito dopo il ricorso vinto da un artigiano. Nella sua interrogazione, vuole sapere diversi dati in merito a chi è iscritto, a chi rinnova l’iscrizione e alle multe comminate.

I comunisti sono contrari al miliardo di coesione: “Già anni fa ampia parte della sinistra sostenne il miliardo di coesione per l’Europa dell’Est e venne così commesso un errore: quel miliardo pagato dai lavoratori del nostro Paese è finito infatti nelle casseforti di governi che hanno distrutto i loro Paesi, gettandoli nelle fauci della Banca Mondiale, dell’UE e della NATO. Quel miliardo di coesione serviva a garantire una forma di controllo sul mercato dell’Est, in barba alla sovranità di quei popoli. Il Partito Comunista resta favorevole alla cooperazione allo sviluppo dei paesi poveri (saccheggiati anche dalle multinazionali svizzere!), ma non attraverso questo canale indiretto, tramite l’UE, che di equo non ha nulla. Verosimilmente oggi i governi che riceveranno la maggior parte di questi soldi sono Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, che finora hanno saputo solo privatizzare l’economia, tagliare le pensioni e i diritti sociali, reprimere i sindacati. Inoltre è semplicemente una illusione dire che questo contributo diminuirà le disparità fra paesi europei: fintanto che Bruxelles imporrà la cosiddetta “austerity” ci sarà solo crisi, povertà e disoccupazione. La Svizzera smetta di recepire passivamente i diktat dell’UE e investa piuttosto nell’area economica euroasiatica e nei paesi emergenti, a partire dai BRICS: lì sta il futuro”.