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La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) non intende accordare alle imprese che gestiscono navi da crociera fluviale svizzere un trattamento più favorevole in materia di reclutamento di manodopera straniera, come chiesto da una mozione accolta dal Consiglio degli Stati.

Con 22 voti contro 1 e 2 astensioni, la Commissione propone di respingere una mozione volta a facilitare il reclutamento di manodopera straniera da parte delle imprese che gestiscono navi da crociera battenti bandiera svizzera sul Reno o sul Danubio (19.3138 s Mo. Consiglio degli Stati [(Janiak) Müller Damian]. Pari opportunità per le navi da crociera fluviale svizzere), accolta dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva 2020 e che il Consiglio federale proponeva di respingere. Al termine di un’intensa discussione, la CIP-N è giunta alla conclusione che le misure proposte nella mozione non contribuirebbero a migliorare le condizioni di lavoro del personale a bordo di tali navi, ma accrescerebbero al contrario il rischio che le imprese interessate ne approfittino per reclutare manodopera a buon mercato proveniente da Paesi extraeuropei. La Commissione ritiene che adottando tale mozione si aprirebbe una breccia nell’attuale sistema di autorizzazioni per i lavoratori provenienti da Stati terzi. Se il Consiglio nazionale seguirà la proposta della sua Commissione, la mozione sarà definitivamente respinta.

IMMUTATO LO STATUTO DI PERSONA BISOGNOSA DI PROTEZIONE

Con 13 voti contro 11, la CIP-N propone di non entrare in materia sul progetto elaborato dal Consiglio degli Stati volto a sottoporre il ricongiungimento familiare delle persone bisognose di protezione (permesso S) alle stesse condizioni applicabili al ricongiungimento familiare delle persone ammesse provvisoriamente (permesso F) (16.403 s Iv. Pa. Müller Philipp. Parità di trattamento in materia di ricongiungimento familiare per le persone bisognose di protezione e le persone ammesse provvisoriamente). La Commissione ritiene che la modifica proposta non apporterebbe alcun valore aggiunto, in quanto le autorità federali non hanno mai riconosciuto a nessuno lo statuto di persona bisognosa di protezione. Invece di rimediare a una disparità di trattamento, peggiorerebbe la situazione delle persone interessate.

Una minoranza propone di entrare in materia, rilevando che il progetto facilita il riconoscimento dello statuto di persona bisognosa di protezione e consente quindi di garantire una protezione provvisoria a chi è stato costretto a fuggire da un conflitto armato, senza sovraccaricare nel contempo le procedure d’asilo.

ADOZIONE SENZA DISCUSSIONE DELLA LEGGE FEDERALE SUL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI DA PARTE DEL DFAE

La Commissione propone all’unanimità di approvare il disegno di legge federale sul trattamento di dati personali da parte del DFAE (20.005). Scopo della revisione totale di questa legge è conferire al Dipartimento federale degli affari esteri le basi legali necessarie per trattare i dati riguardanti gli Svizzeri all’estero e i cittadini svizzeri che si trovano all’estero, per quanto il trattamento di tali dati sia indispensabile all’adempimento dei compiti del dipartimento, segnatamente per fornire le prestazioni di assistenza all’estero.

FINE DELLA DISCRIMINAZIONE INVERSA IN MATERIA DI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

Con 13 voti contro 11, la CIP-N propone di dare seguito a un’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Angelo Barrile (S, ZH) volta a porre fine alla disparità di trattamento tra i cittadini svizzeri e i cittadini di Stati UE/AELS in materia di ricongiungimento familiare (19.464 n Iv. Pa. Barrile. Eliminare e impedire le discriminazioni degli svizzeri nell’ambito del ricongiungimento familiare). La Commissione ritiene che sia giunto il momento di affrontare tale questione ed eliminare questa disparità, dando così seguito alla richiesta che il Tribunale federale ha rivolto al legislatore.

I MIGRANTI CLIMATICI NON SARANNO ESCLUSI DALLA DEFINIZIONE DI RIFUGIATO

Con 17 voti contro 7 la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.434 del consigliere nazionale Thomas Matter (V, ZH) che chiede che i cosiddetti migranti ambientali o climatici siano esplicitamente esclusi dalla definizione del termine «rifugiato» figurante nella legge sull’asilo. Ritiene infatti che il termine debba essere definito positivamente e non sulla scorta di criteri negativi che potrebbero essere infiniti. La Commissione sottolinea d’altro canto che sarebbe più opportuno affrontare la causa del problema, ossia i cambiamenti climatici, piuttosto che le conseguenze, ovvero l’arrivo di rifugiati in Svizzera.

Una minoranza propone invece di dare seguito all’iniziativa poiché la ritiene uno strumento adeguato per prevenire un aumento importante del numero di rifugiati in Svizzera.

PROTEGGERE MEGLIO LE DONNE E I GIOVANI NEL SETTORE DELL’ASILO

La Commissione ha accolto due mozioni commissionali volte a proteggere meglio le donne e i giovani nel settore dell’asilo.

Con 14 voti contro 10 la Commissione ha accolto la mozione 20.3924 (Rifugiati vittime di violenze. Garantire un sostegno all’interno dei centri federali d’asilo) che intende garantire l’accesso alle cure necessarie ai rifugiati vittime di violenze, in particolare alle donne e alle ragazze, nonché favorire un’identificazione precoce delle vittime, e incarica il Consiglio federale di adottare le misure necessarie in tal senso. Una minoranza propone invece di respingere la mozione.

Con 16 voti contro 9 la Commissione ha inoltre accolto la mozione 20.3925 (Non interrompere un apprendistato in corso dopo una lunga procedura d’asilo: permettere ai richiedenti l’asilo di terminare la loro formazione in caso di decisione d’asilo negativa.) che incarica il Consiglio federale di modificare le basi legali e la prassi vigenti affinché, in caso di decisione d’asilo negativa, sia prolungato il termine di partenza dei richiedenti l’asilo con cui è stato concluso un contratto di apprendistato o di formazione e che sono integrati nel mercato del lavoro, in modo che possano portare a termine la loro formazione professionale di base prima di far ritorno nel loro Paese d’origine. In tal modo la CIP-N ha dato seguito alla petizione 19.2033 dell’Associazione «Un Apprendistato – Un Futuro». Una minoranza propone invece di respingere la mozione.

IL PACCHETTO DI MISURE A FAVORE DEI MEDIA VA MIGLIORATO

La CIP-N ha adottato diverse proposte all’attenzione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) concernenti il pacchetto di misure a favore dei media proposto dal Consiglio federale (20.038). La CIP-N propone in particolare di scindere il progetto in due parti: una concernente l’aiuto ai media sulla base del sistema già previsto attualmente, l’altra concernente gli aiuti ai media online, esortando la CTT ad analizzare in modo approfondito la questione della costituzionalità dell’aiuto a questi ultimi. La CIP-N rileva che il pacchetto di misure deve essere elaborato in modo da non frenare la trasformazione digitale del settore dei media. Oltre a queste considerazioni di principio, la CIP-N ha adottato diverse proposte volte in primo luogo a sostenere le modifiche apportate dal Consiglio degli Stati.

PREOCCUPAZIONI ISTITUZIONALI CONCERNENTI LA LEGGE COVID-19

La Commissione ha analizzato il disegno di legge COVID-19 (20.058 ns), pubblicato il 12 agosto, e ha espresso al riguardo alcune preoccupazioni di carattere istituzionale. Sottolinea in particolare la necessità di definire il più chiaramente possibile nel testo di legge il margine di manovra a disposizione del Consiglio federale per ordinare misure nell’ambito dell’emergenza pandemica e la necessità di rispettare il principio di sussidiarietà. La CIP-N renderà attenta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) di tenere conto di tali aspetti quando sarà a sua volta chiamata ad esaminare il suddetto disegno di legge. La CIP-N trasmetterà alla CSSS anche alcune proposte concrete concernenti l’implicazione delle associazioni mantello dei Comuni e delle Città, la tutela dei diritti del Parlamento e le misure nell’ambito degli stranieri e dell’asilo.