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Le misure di Vitta non soddisfano il PS. Abate e Regazzi avvertono Cassis, “nei rapporti con l’Italia dovrai…”

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Le misure di Vitta per il lavoro, ovvero il secondo pacchetto di esse, non incontrano il favore del PS, che si dice deluso anche dal primo pacchetto. “La situazione e il mercato del lavoro in Ticino richiedono l’introduzione di provvedimenti efficaci volti a migliorare la sorveglianza e lottare attivamente contro il dumping salariale e gli abusi, la concorrenza sleale e le sacche d’illegalità che deteriorano gravemente il tessuto lavorativo ed economico del Cantone. Il Partito Socialista ritiene perciò che il pacchetto di 8 misure per il lavoro presentato ieri dal Consigliere di Stato Christian Vitta e dalla Divisione dell’economia del DFE sia ampiamente insufficiente. Per migliorare la situazione del lavoro e contrastare i problemi occorrono delle misure incisive e concrete, non dei provvedimenti di cosmesi come quelli presentati”, si legge in una nota. Appunto, i socialisti ritengono che servano nuovi ispettori del lavoro oltre all’applicazione, ovviamente, dei salari minimi,

A proposito di essi, Christian Vitta ha detto che il Consiglio di Stato pensa di preparare il messaggio di applicazione di Salviamo il lavoro in Ticino dopo le vacanze autunnali, orientandosi probabilmente su salari minimi differenziali.

In una mozione, nove deputati di diversi partiti chiedono che il Governo introduca la possibilità, con una sperimentazione di un anno, di pagare in bitcoin, ovvero in criptovalute, nell’ambito delle attività del Dipartimento delle istituzioni, con un rapporto da consegnare al Gran Consiglio dopo la scadenza del periodo, raccomandando dunque “di interrompere la possibilità di incasso in criptovaluta, mantenerla in essere senza ampliamenti di sorta, oppure di estendere la possibilità di incasso in criptovaluta anche per altre aree di attività dell’Amministrazione cantonale (comprese le imposte) e per altre criptovalute al di là di Bitcoin”. Si tratta di Paolo Pamini di AreaLiberale, Boris Bignasca della Lega, Marcello Censi del PLR e Marco Passalia del PPD, poi Gianmaria Frapolli della Lega, Tiziano Galeazzi dell’UDC, Andrea Giudici del PLR, Sergio Morisoli di AreaLiberale e Gabriele Pinoja dell’UDC.

In un’altra mozione Massimilano Ay del PC, Michela Delcò Petralli dei Verdi, Giorgio Pellanda del PPD e Gina La Mantia del PS desiderano che vengano “realizzate sotto gestione pubblica, in prossimità delle sedi dell’EOC, un numero adeguato di strutture per genitori prive di scopo lucrativo e a prezzo simbolico” per permettere ai genitori di stare vicini ai figli ricoverati in ospedale.

A livello internazionale, è ormai chiaro che quanto auspicava e dava per fattibile Didier Burkhalter, ovvero la firma dell’accordo fiscale con l’Italia entro fine anno, non accadrà. Il tema non è neppure nell’agenda di Gentiloni: prima ci sono la legge di stabilità, quella elettorale e le elezioni stesse, poi dopo la firma servirà il nulla osta dalle due Camere italiane, anche alle modifiche eventualmente proposte. Per il PLR Fabio Abate, “Alfano non è il primo politico italiano che  si esprime sui rapporti italo-svizzeri senza aver approfondito il dossier. Il consigliere federale eletto Ignazio Cassis dovrà dedicare particolare attenzione ai rapporti italo-svizzeri quando pianificherà le sue visite all’estero”.

Stessa cosa che pensa il pipidino Fabio Regazzi: “Angelino Alfano, Ministro degli esteri italiano (quindi non il portinaio di Palazzo Chigi) viene in Svizzera a dichiarare che la firma dell’accordo sulla fiscalità dei frontalieri è imminente. Passano alcuni giorni e Palazzo Chigi smentisce il proprio Ministro degli esteri. Un teatrino davvero penoso che mina la già scarsa credibilità di cui gode oramai il Governo italiano. Credo che a questo punto sia venuto il momento di cambiare registro con chi si dimostra poco serio e del tutto inaffidabile. Il nostro nuovo Ministro degli esteri Ignazio Cassis dovrà affrontare subito questa situazione preparandosi anche ad usare la clava se necessario. La pazienza si sta oramai esaurendo…”.

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