La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) propone all’unanimità di entrare in materia sul disegno del Consiglio federale concernente le misure di polizia per la lotta al terrorismo (19.032). La Commissione sostiene l’approccio proposto e auspica la creazione di strumenti efficaci per lottare contro il terrorismo.

La CPS-S ritiene fondamentale estendere le pertinenti misure preventive di polizia (MPT) nell’ambito della lotta al terrorismo. Già in gennaio si era espressa in tal senso, in occasione della trattazione dell’oggetto 18.071 e dei relativi adeguamenti nel campo del diritto penale. Al fine di esaminare i provvedimenti in modo complessivo, la Commissione aveva deciso di sospendere la deliberazione di dettaglio dell’oggetto 18.071 e di attendere la trattazione del disegno MPT. La CPS-S condivide l’orientamento scelto per quel che concerne le misure preventive e ha deciso senza opposizioni di entrare in materia.

Il disegno MPT prevede, per le persone potenzialmente pericolose, la creazione di misure quali l’obbligo di presentarsi e di partecipare a colloqui, il divieto di avere contatti, il divieto di lasciare e di accedere ad aree determinate e il divieto di lasciare il Paese. L’Ufficio federale di polizia (fedpol) dovrà inoltre essere autorizzato a condurre indagini in incognito su Internet o nei media elettronici. Analogamente a quanto previsto per l’espulsione giudiziaria, una persona oggetto di un’espulsione passata in giudicato non potrà più beneficiare dell’ammissione provvisoria. Nell’ambito del dibattito di entrata in materia la Commissione ha preso atto che la Svizzera, in base alle direttive stabilite in marzo dal Consiglio federale, continua a non eseguire attivamente rimpatri di adulti che hanno lasciato il Paese spinti da motivi terroristici.

Prima di decidere di entrare in materia, la Commissione ha sentito una rappresentanza della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ed alcuni esperti. La CPS-S procederà con la deliberazione di dettaglio degli oggetti 19.032 e 18.071 in occasione della sua seduta di novembre.

SCAMBIO DI DATI DI POLIZIA SU SCALA NAZIONALE

La Commissione propone all’unanimità di accogliere la mozione 18.3592 «Scambio di dati di polizia su scala nazionale». La mozione incarica il Consiglio federale di creare una banca dati centrale di polizia su scala nazionale o una piattaforma che colleghi le banche dati cantonali esistenti. Secondo la Commissione la necessità di intervenire è chiara, poiché la connessione tra le banche dati delle autorità di polizia, di perseguimento penale e della migrazione è al momento insufficiente. Affinché sia possibile effettuare analisi della situazione ed elaborare strategie su scala nazionale, la Svizzera deve disporre di un sistema informatico federale interconnesso con i sistemi dei Cantoni. Anche in questa occasione, prima di decidere la CPS-S ha sentito la rappresentanza della CDDGP che, come il Consiglio federale, sostiene la mozione.

LA LEGGE FEDERALE SULLE PRESTAZIONI DI SICUREZZA PRIVATE FORNITE ALL’ESTERO VA RIVEDUTA

Con 7 voti contro 3, la Commissione ha presentato una mozione che chiede di modificare la legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP), di modo che in Svizzera le aziende d’armamento o attive in ambiti affini possano continuare a fare affidamento sulla certezza del diritto (19.4376).

Secondo la Commissione, con la LPSP il legislatore si proponeva originariamente di meglio controllare le cosiddette società mercenarie con sede nel nostro Paese, e grazie alla nuova normativa l’obiettivo ha potuto essere raggiunto. È tuttavia solo di recente che ci si è resi conto che nel caso Pilatus la LPSP è stata interpretata in modo eccessivamente esteso, con la conseguenza che le aziende svizzere non sono più in grado di fornire assistenza, formazione e manutenzione in loco per i beni che hanno venduto all’estero. Queste aziende ora potrebbero essere costrette a delocalizzare all’estero le loro unità che forniscono questi servizi. La CPS-S ritiene che, oltre a danneggiare la piazza economica svizzera, questa situazione abbia anche ripercussioni negative sotto il profilo della politica di sicurezza. La Commissione è pertanto dell’avviso che occorra apportare urgenti correttivi e adeguare opportunamente la LPSP.

OBIETTIVI STRATEGICI PER LA RUAG

La Commissione è stata consultata in merito agli obiettivi strategici per la BGBR Holding AG (società di partecipazione finanziaria) 2020–2023 e ne ha discusso a fondo. Se ne condivide in linea di massima gli indirizzi, non ha mancato di evidenziare aspetti critici. Sottoporrà al Consiglio federale diverse raccomandazioni, in particolare riguardo all’opportunità di vendere RUAG Ammotec, alla strategia immobiliare, alla sicurezza dell’approvvigionamento e alla copertura dei costi degli affari terzi di RUAG MRO.

La Commissione ha rimandato l’esame della mozione «Polveriera di Mitholz. Sgombero definitivo dell’ex deposito di munizioni» (18.3798) e l’appianamento delle divergenze concernenti il «Credito quadro 2020-2023 per tre Centri ginevrini» (18.094) a una prossima seduta per mancanza di tempo.

Presieduta dal consigliere agli Stati Josef Dittli (PLR, UR), la Commissione si è riunita a Seelisberg e Altdorf (UR) il 10 e l’11 ottobre 2019. A parte delle sedute hanno partecipato i consiglieri federali Karin Keller-Sutter, capo del DFGP, e Viola Amherd, capo del DDPS.