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Modenini e i dati dei beneficiari dell’assistenza fanno discutere, da Berna rimbalza il piano “Filippo”.

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Si continua a dibattere sul salario minimo, dopo la sentenza del Tribunale Federale riguardo a Neuchâtel. “Sono due casi diversi”, ha scritto sul Corriere del Ticino il direttore di AITI Stefano Modenini. “3’750 franchi mensili sono troppi, porterebbero a sottoccupazione e a un impatto economico troppo alto. Se si vuole introdurre un minimo unitario, deve essere tra i 3’000 e i 3’500. E per i redditi bassi ci sono gli aiuti sociali. Oltretutto, si dovrebbe lavorare sui prezzi”.

Dichiarazioni che non sono piaciute in casa dei Verdi. Michela Delcò Petralli ha ricordato come lo stesso Modenini sedeva al tavolo tecnico quando si è parlato di un minimo di 20 franchi all’ora, la co-coordinatrice Jessica Bottinelli ha affermato che dovrebbe vergognarsi e che una società dove, pur lavorando, serve l’assistenza, non è quella che desidera.

Da Berna è rimbalzato attraverso la Basler Zeitung un piano segreto, denominato “Filippo”, per far eleggere Isabelle Moret. Sinistra e parte del PPD voterebbero per la vodese, e il Ticino come ricompensa vedrebbe Filippo Lombardi prendere il posto di Leuthard. Il Consigliere agli Stati nega, dicendo che non si opporrà a Cassis, mentre il presidente del PPD nazionale ha sostenuto di non essere a conoscenza di un piano simile. Intanto, uno dei possibili candidati, Maudet, è pronto a rinunciare al doppio passaporto.

Massimiliano Robbiani della Lega ha attaccato duramente Lisa Bosia Mirra, deputata socialista, che si è lasciata andare a qualche duro post, usando epiteti verso chi non è d’accordo con lei. “Io per un’immagine satirica sono stato decapitato, lei può dire qualsiasi cosa. La direzione del PS cosa fa?”.

Un altro leghista, Lorenzo Quadri, ha sottolineato i dati dell’assistenza, che ha sempre più beneficiari, dando la colpa alla libera circolazione. “Disoccupazione ai minimi storici? Accordi con l’UE che portano benessere? certo, come no… avanti con la squallida operazione di lavaggio del cervello ai cittadini!”. Inoltre, non ha gradito il sondaggio sulla viabilità luganese lanciato da GLRT e Generazione Giovani, “il triciclo ha voluto il PVP mentre noi eravamo contrari”.

In merito all’assistenza, il socialista Henrik Bang ha scritto su Facebook che si poteva evitare di tagliare alcuni sussidi, come voluto dal triciclo Lega-PLR-PPD, e forse si avrebbe avuto qualche caso in meno.

Giorgio Ghiringhelli è stato fischiato al Festival di Locarno, dopo aver fatto notare alla poetessa Hissa Hilal, che in Ticino è proibiti dissimilare il volto. “Piena solidarietà a Ghiringhelli, persona che apprezzo per la sua tenacia e costanza e una pernacchia ai soliti buontemponi che rispettano la legge solo quando fa loro comodo”, ha scritto il presidente dell’UDC Piero Marchesi.

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