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Non strumentalizzare il trasferimento della DuPont-Pioneer per fare propaganda politica

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Il trasferimento della DuPont-Pioneer da Manno e la conseguente perdita di 37 posti di lavoro non va strumentalizzata per fare credere che a Ginevra il tasso d’imposizione delle imprese sia più basso rispetto al Ticino. Il PS disapprova questo genere di propaganda e ricorda che le autorità ginevrine, contrariamente al Ticino, hanno deciso di attendere il progetto di riforma fiscale della Confederazione prima di introdurre una riforma fiscale cantonale.
Il Partito Socialista esprime la sua più decisa disapprovazione riguardo alle strumentalizzazioni che utilizzano il trasferimento della DuPont-Pioneer di Manno e la conseguente perdita di 37 posti di lavoro per fare credere ai ticinesi che la fiscalità delle imprese in Ticino non sarebbe concorrenziale rispetto a Ginevra.

Il tasso d’imposizione delle imprese a Ginevra è del 24,2%, ben superiore all’imposizione delle imprese nel nostro Cantone: affermare che sia del 13% non corrisponde al vero ed è una disinformazione strumentale. Contrariamente al Ticino, con il netto rifiuto della Riforma III delle imprese espresso dal popolo svizzero nel febbraio dell’anno scorso, le autorità ginevrine hanno deciso di adattare la riforma fiscale cantonale, che verrà introdotta al più presto nel 2020, al progetto fiscale 17 della Confederazione. Le autorità ginevrine hanno infatti calcolato che un’introduzione anticipata a livello cantonale non sarebbe sostenibile poiché costerebbe ben 800 milioni!

Va anche evidenziato che le discussioni sono attualmente in atto a Ginevra. Non è affatto sicuro che una riduzione netta dell’imposizione delle imprese possa trovare una maggioranza in seno al Parlamento e soprattutto che i ginevrini, che saranno chiamati sicuramente al voto, accetteranno il progetto di sgravi del Governo. Non è quindi accettabile che vengano date false informazioni ai Ticinesi con l’unico scopo di fare propaganda in favore degli sgravi fiscali proposti alle persone molto facoltose e alle grandi aziende in vista del voto del 29 aprile su questo oggetto.

Il trasferimento della DuPont-Pioneer a Ginevra risponde a un disegno strategico, certamente criticabile, di chiusura di più sedi europee e di concentrazione delle attività nel quartiere generale di Ginevra, centro nevralgico mondiale per quanto riguarda le materie prime, in seguito alla fusione di DuPont con la multinazionale Dow. Anche la sede svizzera di Dow è stata spostata dal Canton Zurigo, dove conta 700 posti di lavoro, a Ginevra. In questo senso la concentrazione della ricchezza attraverso le fusioni di grandi aziende, la chiusura delle sedi, i licenziamenti al fine di privilegiare gli azionisti e i dividendi è un fenomeno preoccupante che va osservato con attenzione e che richiede il nostro impegno.

L’imposizione equa dei dividendi è proprio una questione centrale del progetto fiscale 17 poiché un’imposizione troppo bassa degli stessi induce l’aumento dei dividendi versati, spesso in sostituzione dei salari, che causano tra l’altro delle perdite enormi per la previdenza vecchiaia in Svizzera.

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