SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

Giornata tranquilla dal punto di vista politico, funestata dalla notizia del rinvio a giudizio di un docente residente nel Locarnese, arrestato qualche mese fa per molestie sessuali, pornografia e vari reati sessuali: pare fosse attivo in politica.

Questa mattina il PPD ha invitato la RSI a far pagare il canone ai propri dipendenti anziché pagarglielo, spiegando che è un fattore a cui possono appigliarsi i fautori del sì, i quali, secondo un sondaggio, al momento prevarrebbero. “Come si fa a chiedere uno sforzo a tutti se i primi a farlo non sono i dipendenti?”, si chiede il partito, che assicura in ogni caso il suo sostegno alla tv pubblica e all’impegno affinché passi il no indipendentemente da questa richiesta.

Il PS chiede che si faccia un’analisi della situazione economica ticinese, dopo il caso di evasione fiscale di Gucci, non la prima azienda della moda a installarsi nel nostro Cantone per goderne i vantaggi e poi andarsene, vedi Armani. “Come dimostrato da più inchieste (“La ‘Fashion Valley’ tessinoise”, “Industrie européenne de la chaussure”, “Moda made in Ticino: poche tasse, tanti utili”), oltre che su condizioni di lavoro inaccettabili, gli importanti redditi delle aziende dell’alta moda stabilite in Ticino poggiano su un sistema opaco che permette di fatturare nel nostro Cantone per delle attività commerciali che avvengono all’estero. Il PS disapprova un sistema in cui il segreto e le agevolazioni fiscali impediscono la trasparenza favorendo l’adozione di modalità volte all’evasione fiscale. Ci sono dei problemi supplementari che richiedono risposte dal Consigliere di Stato Christian Vitta, direttore del DFE: l’importante scarto tra i redditi e la quantità di lavoratori impiegati dalle aziende dell’alta moda domiciliate in Ticino così come il preoccupante traffico di mezzi pesanti generato dalle attività di logistica e fatturazione di queste aziende il cui solo scopo è trasferire il reddito delle merci ed eludere la fatturazione dell’IVA”, si legge nella nota.

Buone notizie per i lavoratori della Navigazione Lago Maggiore, che erano scesi in sciopero questa estate: sta nascendo il consorzio creato dalla Gestione Governativa Navigazione Laghi con sede a Milano e dalla Società Navigazione del Lago di Lugano, e prima di intraprendere altri passi, si è voluto cominciare a preparare i loro contratti di lavoro, in modo da garantire serenità.