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Continuano le opere di (presunta) propaganda nei nostri Licei pubblici. Ieri è apparso in rete un filmato di alcuni secondi in cui viene mostrato l’atrio principale del LiLo in cui sono comparsi quattro cartelli a sostegno dello sciopero femminista del 14 giugno (trattasi di screenshot).

I manifesti nelle scorse settimane sono stati segnalati anche nelle aule di spagnolo e di matematica del medesimo istituto e non solo in apposito albo scolastico. Lo avevamo segnalato lo scorso 20 maggio. Qui il link https://www.ticino-politica.ch/la-foto-del-giorno-e-un-manifesto-consono-per-unaula-di-matematica-di-un-liceo-pubblico/.

Screenshot atrio del Liceo di Locarno ieri

Lo stesso giorno è anche stata diffusa una circolare in cui viene illustrato il programma specifico per quella giornata (che coincide con l’ultima di scuola) ciò che emerge è che “le attività, secondo il programma sopraesposto, sono obbligatorie per tutti gli allievi della sede (classi I, II, III) anche per le classi che secondo il regolare piano orario non avrebbero lezione”.

Circolare diffusa al Liceo di Locarno

Trattasi di una conferenza il mattino (non viene detto il relatore e neppure il tema) mentre il pomeriggio per le classi I, II verrà proiettato un film (non viene detto il titolo), invece per le classi III la proposta sono delle attività di atelier.

A Bellinzona, sempre al Liceo pubblico, pare stia crescendo un certo malcontento (sia tra i ragazzi che tra le ragazze) con tanto di manifesti di una ipotetica contro manifestazione. Cartelli di una certa durezza che riprendiamo qui per intero.

cartello contro lo sciopero del 14 giugno comparso al Liceo di Bellinzona

La direzione si sta già attivando per’eliminarli e c’è chi si chiede il perché non venga tollerata questa libertà d’espressione (mentre sono consentite quelle di “altro tipo”). E voi, cari lettori, cosa ne pensate? È giusto che la scuola faccia propaganda o per lo meno che essa venga tollerata in una scuola pubblica?