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PS, Modenini e Delcò Petralli, ancora una giornata di fuoco incrociato. Ghiringhelli racconta la sua verità

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Non cambia il tema principale del dibattito politico, e visti i toni dei botta e risposta, pare che i salari minimi occuperanno ancora la ribalta. Stefano Modenini ha ribattuto al PS, dicendo di non ricordare un discorso del presidente Righini a favore delle aziende oneste, che il partito non ha mai preso posizione a favore di chi è stato indirettamente colpito dallo sciopero dei lavoratori della Navigazione Lago Maggiore, oltre a sottolineare che era stato bocciato un salario inferiore a quello proposto dal PS.

Che, ovviamente, non ha esitato a replicare. “È ormai evidente in che materia di salario minimo e riguardo alla sentenza del Tribunale federale (TF), Stefano Modenini e AITI cerchino di alzare un polverone per confondere e ritardare i tempi”, si legge su Facebook, oltre ai soliti concetti che vengono ribaditi. “Ora, però, è giunto il tempo perché anche AITI e i suoi rappresentanti riconoscano che nell’economia ticinese c’è una parte che abusa e che fa danno alla parte onesta. È ora che anche AITI proponga delle soluzioni affinché questo serio problema venga definitivamente risolto. È così che si contribuisce veramente alla costruzione dello Stato paese, come definito proprio da AITI nei suoi documenti”.

Anche Michela Delcò Petralli ha ribattuto, punto per punto, a Modenini, non risparmiando frecciate. In sintesi, è convinta che AITI voglia applicare in toto l’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”, anche nella seconda parte, per strappare salari inferiori ai 3’000 franchi. “Quelli voluti da voi sono da fame. Oggi senza un salario minimo le persone in assistenza sono raddoppiate rispetto al 2010, e chi paga? Noi tutti con le imposte. È giusto? Credo proprio di no. Il tasso di povertà in Ticino è il più alto della Svizzera! Questo è il risultato di un’economia malata! E non credo che tutti gli imprenditori siano d’accordo con questa deriva, anzi ho sentito molti di loro sostenere la necessità di un salario minimo dignitoso”, scrive la deputata Verde.

Sul fronte Lega, Boris Bignasca ha postato che è ora di abbandonare la libera circolazione. Il partito ha commentato l’annunciata partenza del direttore della Fondazione Monte Verità Lorenzo Sonognini, sottolineando come un intervento del suo gruppo parlamentare ha impedito ulteriori finanziamenti all’ente, che ne riceve già e che ha debiti. Il DECS non ha pubblicato le cifre dei sussidi del 2016, e questo per via Monte Boglia significa che c’è qualcosa sotto.

Giorgio Ghiringhelli ha voluto dire la sua sui fischi ricevuti al Festival di Locarno, accusando la poetessa Hissa Hilal di aver sempre detto di voler viaggiare a viso scoperto ma di essersi contraddetta, adducendo motivi di sicurezza. “Non ha avuto il coraggio di fare l’eroina fino in fondo. Non si lancia il sasso nascondendo poi la mano”, ha detto, specificando che le leggi in Ticino sono uguali per tutti e che varie persone hanno pagato con la vita la lotta contro l’oppressione delle donne e contro l’islam radicale.

 

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