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Quadri e le chiusure dei valichi, “certo che un Consigliere Federale ticinese serve”

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Si parla ancora del salario minimo, che ha diviso anche il Governo, con Bertoli in disaccordo rispetto ai colleghi, e che per questo non ha partecipato alla conferenza stampa di ieri.

Il sindacato Unia non è contento della proposta e il suo sindacalista Enrico Borelli, più che al referendum caldeggiato dai Verdi, parla di una nuova iniziativa “per affrontare il problema in modo approfondito”.

La parte padronale, ovvero Camera di Commercio e AITI, sono preoccupati ma perché ritengono che quella cifra possa mettere in difficoltà le piccole aziende, costringendole alla delocalizzazione. Secondo i due enti, la maggior parte dei lavoratori guadagna più del salario minimo e esso andrà a favore soprattutto dei frontalieri.

Anche Germano Mattei si è espresso sui social, legando il tema anche alle stazioni sciistiche (ha poco a che fare ma sono temi cari al movimento): “MontagnaViva considera scandaloso e inaccettabile un salario minimo orario sotto i fr. 20 orari. Un Governo che fa proposte come quelle che ha formulato è indegno. Come è indegno e inaccettabile non concedere dei contributi alle piccole stazioni di sci, iniziative economicamente interessanti utilizzare prevalentemente da giovani famiglie e che fanno vivere e animano diverse zone depresse delle nostre valli. Il tutto per risparmiare nemmeno 60’000: franchi vergogna! Spero che Gestione e Parlamento siano più veggenti”.

Il Consiglio Federale ha dichiarato che in merito alla chiusura dei valichi di notte nulla è ancora deciso, Lorenzo Quadri non ci sta: “Questi camerieri dell’UE pensano proprio di prendere la gente per i fondelli. “Nulla è già deciso”? Ma stiamo scherzando? Per l’ennesima volta: le camere federali hanno deciso la chiusura notturna dei valichi secondari. Tutti e non tre.  Definitivamente e non in prova. Oltretutto, l’esperimento di sei mesi ha dimostrato l’utilità della misura (non che servisse uno studio universitario per accorgersene). Quindi, chiudere subito i tutti valichi secondari di notte. Tanto più che le rapine nel Mendrisiotto continuano. In caso contrario, il CdS decida il blocco dei ristorni dell’anno prossimo. O vuoi vedere che a Berna hanno già deciso di calare le braghe, sacrificando – come al solito – la sicurezza del Ticino per paura della reazione dei politicanti del Belpaese? O magari credono ancora alla favoletta della firma italica sul nuovo accordo sulla fiscalità dei frontalieri, firma che mai arriverà? Certo che la presenza di un ticinese in consiglio federale porta grandi cambiamenti, come no…”.

Oggi il traffico in Ticino era in tilt, esasperando molti. Per quanto concerne la mobilità, invece, Claudio Zali era ad Altodorf per discutere del raddoppio del Gottardo con i rappresentanti federali e di Uri. I tempi? Per il Ministro, “c’è la volontà anche da parte della Confederazione di lavorare spediti. Ovviamente ci sono sempre incognite come i ricorsi che possono ritardare il tutto, ma l’obiettivo è quello di iniziare i lavori nel 2020”, per una spesa di  “2,094 miliardi, per i quali il Cantone contribuirà con 50 milioni”.
In merito all’esasperazione degli automobilisti, Andrea Censi, del Fronte Automobilisti, ha detto a ticinonews.ch: “per il Fronte Automobilisti è inaccettabile che un Cantone intero si blocchi per un camion. Il Fronte chiede che in queste situazioni venga data la possibilità di utilizzare la corsia d’emergenza. È ridicolo che ci si chini solo adesso sull’ampliamento delle corsie Lugano-Mendrisio”.

La nomina di Maurizio Merlo alla direzione di Lugano Airport non ha convinto tutti. Tiziano Galeazzi dell’UDC parla di qualcosa di già confezionato, mentre c’è un ricorso da parte di un candidato, Diego Zanoni, che a sua volta ritiene che non c’è stata una vera selezione.

A Lugano, Sara Beretta Piccoli, assieme a dei colleghi pipidini, pensa a insegnare ai bambini a separare sin da piccoli i rifiuti: con una mozione, infatti, chiede che “al fine di crescere i nostri figli e i nostri giovani allievi, con una consapevolezza ecologica e responsabile in relazione alla separazione dei rifiuti, chiedo che in tutte le sedi scolastiche nelle palestre, vengano posati (dove non presenti) contenitori per la raccolta separata dei rifiuti (PET, Vetro, Carta)”.

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