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Regolamentare le attività airBnB

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In seguito alla prima mozione sul tema airBnBdel 24 ottobre 2017 il nostro Cantone pare stia affrontando, pian piano, la regolamentazione delle attività in Ticino.
Come già citato l’ultima volta, spesso chi affitta un appartamento o un locale all’interno di un appartamento, lo fa all’insaputa del proprietario o dell’amministrazione.

La città di Parigi (vedi link) ha nel frattempo elaborato una base giuridica, dove risulta che dal 1. dicembre 2017 ogni locatore deve obbligatoriamente registrarsi al Comune. Se la registrazione viene confermata, il locatore riceverà un numero di matricola,che apparirà e sarà necessario per la pubblicazione di un appartamento su airBnB.
Dall’introduzione di queste norme, vi é stata una convulsa espansione di sanzioni contro chi affitta illegalmente su airBnB o simili.

Sul sito di Ticino Turismo viene indicata la procedura da seguire, limitatamente alla notifica annuale dei pernottamenti, in funzione del pagamento della tassa di soggiorno.
L’ente turistico ticinese dispone anche di un controlling esterno per la verifica delle residenze secondarie e degli appartamenti airBnB.
Viene altresì confermata la tendenza inarrestabile della crescente offerta di appartamenti di questo genere.

Debbono essere però presi in considerazione altri aspetti, ritenuto che già attualmente l’attività di airBnBé da considerarsi un’attività economica e pertanto soggetta alla notifica presso l’Ufficio Controllo Abitanti del Comune. In riferimento al regolamento concernente il controllo delle attività economiche art. 6, chi é tenuto all’obbligo di notifica e non vi adempie, sottostà alla procedura di contravvenzione di cui all’art. 145 LOC.

Nel concreto il locale o appartamento scelto per una futura destinazioneairBnB, viene dapprima sottoposto a verifiche per ciò che compete al servizio attività economiche e contestualmente per gli aspetti legati alla legge edilizia (art. 5, 7 e 8 Lear). Se il locale o appartamento viene ritenuto idoneo, il locatore viene registrato come affittacamere nella banca dati del Comune.

In considerazione di quanto sopra, si può ipotizzare che se ogni locatore interessato a pubblicare un locale o appartamento su airBnBé obbligato a notificarsi presso il Comune per ricevere un numero di matricola, tutti gli aspetti legati alla tassa di soggiorno, alla fiscalità, la sicurezza, gli oneri sociali, l’edilizia e la concorrenza, verranno di conseguenza ossequiati. (vedi Mozione 24.10.17)

In considerazione di quanto esposto chiediamo di:

Intraprendere trattative tra la piattaforma airBnB e il Cantone, allo scopo di stabilire una procedura che permetta la pubblicazione sul sito di appartamenti solo con la necessaria autorizzazione e/o numero di matricola. (esempio il numero di registro fiscale riportato nella dichiarazione annuale)

Con stima.

Tiziano Galeazzi, UDC
Sara Beretta Piccoli, PPD+GG
Matteo Quadranti, PLRT

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