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Rimborsi, il caso politicamente è chiuso: “Ministri onesti, un pasticcio”. E riparte la navigazione del Lago Maggiore

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Pomeriggio di Gran Consiglio dedicato soprattutto ai rimborsi: il caso dovrebbe essere politicamente chiuso, anche se la Sottocommissione delle Finanze continuerà a esaminare la questione. Essa ha portato un primo rapporto parziale, dove si ricostruisce la storia della querelle, nata già nel 1999 quando i Ministri cominciarono a volere un rimborso forfettario. Una delle note a protocollo, come noto, negli anni successivi fu regolarizzata presso l’Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio (seppur in ritardo), quella con i rimborsi dei cellulari, i doni e i salari successivi alla fine del mandato, oltre all’estensione dei benefit al Cancelliere mai. E il Controllo Cantonale delle Finanze ha sollecitato più volte i Consiglieri di Stato a trasmetterlo all’UP ma non lo ha mai fatto con la Gestione.

Dunque per Bacchetta-Cattori, che ha esposto il rapporto,  “Gran Consiglio e Consiglio di Stato dovranno apportare le modifiche di legge di loro competenza. La Gestione promuoverà delle misure per migliorare la comunicazione interna tra il Gran Consiglio e il Consiglio Cantonale delle Finanze”.

Si è poi discusso sulla possibilità di richiedere una CPI: tutti d’accordo sul no, anzi il PPD, che l’aveva proposta, tramite Maurizio Agustoni ha detto: “Per noi non serve una CPI, ma il rapporto fra CCF, Consiglio di Stato ed anche Gran Consiglio devono cambiare”.

Nessuno vuole impugnare il decreto d’abbandono di Noseda.  “Questa vicenda ha suscitato grande amarezza e delusione nei cittadini. E ci aspettiamo che quanto avvenuto sia da monito affinché in futuro si mostri maggiore responsabilità e trasparenza su aspetti così delicati. Il PPD continua a ritenere i ministri delle presone oneste. Ma abbiamo bisogno di recuperare la fiducia da parte della popolazione”, ha aggiunto Agustoni, che ha contestato il fatto che Zali ha definito il procedimento penale “teatrale”, descrivendo la perquisizione avvenuta a Palazzo delle Orsoline. “Bertoli si sente avvilito? Dovrebbero esserlo i concittadini, se in molti avessero fatto quel che dovevano, saremmo qui a parlare d’altro”.

Il leghista Michele Guerra ha detto che “questa vicenda è un pasticcio amministrativo di Cancelleria che ha prodotto un putiferio esagerato nei confronti dei ministri. Si tratta di un caso mediatico che si sta sgonfiando. La Lega, tuttavia, ritiene che se anche un solo centesimo è stato ricevuto ingiustamente, e non in buona fede, questo centesimo rimborsato”.

Anche per il liberale Bixio Caprara “appare chiaro che nessuno ha voluto danneggiare lo Stato. Il nostro gruppo pretende chiarezza ma sarebbe inopportuno, e poco serio, entrare oggi nel merito dei singoli provvedimenti da adottare per correggere la situazione”.

“Ci sono state delle cose che non hanno funzionato, delle negligenze, dal 1999 fino agli ultimi mesi di quest’anno. Negligenze che sono state commesse dal Consiglio di Stato, dalla Cancellieria ma anche da parte della Commissione della gestione. Ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Ora vanno presi dei correttivi senza tuttavia banalizzare il caso”, ha detto il socialista Ivo Durisch, mentre per la Destra Gabriele Pinoja ha affermato che “stiamo perdendo ore in Parlamento, e ne abbiamo perse in Commissione, per una questione amministrativa che va sanata ma che non presenta situazioni gravi, tali da farne un affare di Stato. Nessuno ha rubato”.

Di parere contrario solo Matteo Pronzini, che non ha fatto mancare attacchi, critico anche Germano Mattei.

Il Ministro Paolo Beltraminelli ha anche chiarito alcuni aspetti in merito alle attività di Mariangela Gasperini, colei che gestiva di fatto la dolce morte in Ticino.  “Solo a inizio 2018 l’Ufficio della sanità è venuto a conoscenza del licenziamento del direttore sanitario e del direttore operativo della Sagl di cui essa compariva nel Registro di Commercio pur non potendo avere ruoli dirigenziali. Il DSS ha quindi chiesto alla Sagl di indicare i nuovi nominativi. La richiesta è rimasta inascoltata e il Dipartimento ha disposto la revoca dell’autorizzazione di esercizio quale spitex”, una ditta che aveva licenziato e riassunto i suoi collaboratori.

Buone notizie per la Navigazione del Lago Maggiore: durante la riunione del 13 marzo 2018 del gruppo di lavoro per la navigazione sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore è stato firmato l’atto di costituzione del Consorzio dei Laghi e deciso che la navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore potrà riprendere entro il 25 marzo 2018 in tempo per l’inizio della stagione turistica.

Gioisce il Consiglio di Stato, “con un pensiero ai collaboratori e alle loro famiglie, poiché grazie alla nascita del Consorzio e al sostegno finanziario del Cantone e della Città di Locarno – a cui si aggiunge la concessione di un sostegno finanziario cantonale quale garanzia di deficit alla SNL per le prestazioni svolte nell’ambito del servizio pubblico di linea così come previsto dalla Legge sui trasporti pubblici del 6 dicembre 1994, per le linee Locarno-Magadino e Porto Ceresio-Morcote – è stato permesso alla SNL di riassumere tutti gli ex-dipendenti della NLM che nel frattempo non hanno ancora trovato un altro impiego, assicurando lo sviluppo sostenibile a lungo termine della navigazione sui laghi ticinesi e la salvaguardia dei posti di lavoro nel settore”.

“Il nuovo Consorzio, in sintesi, ha lo scopo di “favorire e promuovere la cooperazione tra le due Concessionarie per l’esercizio del servizio di navigazione sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore” negli ambiti di trasporto pubblico e servizi turistici con miglioramenti tariffari, estensione degli abbonamenti trasporti, partecipazione a progetti Interreg d’integrazione e promozione del trasporto pendolare via lago, e molto altro ancora.
La trattativa ha conosciuto momenti non facili, ma con l’accordo raggiunto viene assicurata l’attività di linea e turistica sul bacino svizzero del Lago Maggiore e può iniziare ora una nuova fase della storia della navigazione sui laghi internazionali tra Svizzera e Italia, con un sicuro impatto positivo sul contesto socio-economico del territorio ed il conseguente sviluppo di nuove opportunità occupazionali”, si legge in una nota del neonato Consorzio.

Si rallegra anche il Municipio di Locarno, “per la Città di Locarno, destinazione turistica per eccellenza, poter disporre di servizi regolari e completi della Navigazione è sempre stata una questione prioritaria, sia per poter garantire ai numerosissimi ospiti un’offerta in sintonia con le caratteristiche di una località lacustre, sia per salvaguardare l’immagine che caratterizza tutta la nostra Regione” si legge nel comunicato dell’Esecutivo. “All’implementazione di entrambi questi aspetti sono ovviamente connessi anche importanti indotti economici. Auspichiamo che si renda possibile la riassunzione degli ex-dipendenti della Navigazione Lago Maggiore attivi sul bacino svizzero. Il mantenimento dei posti di lavoro in questo importante settore equivale a garantire un futuro positivo ai servizi della navigazione sui nostri laghi”.

Intanto, il presidente dell’UDC Piero Marchesi proporrà al Comitato Cantonale di lanciare un referendum contro il credito per la sperimentazione

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