FrenchGermanItalian

Rimborsi, ecco delle lettere che prima non erano arrivate in Procura: Noseda riapre il caso. E Beltra…

- Google NEWS -

Nel fine settimana, John Noseda ha clamorosamente riaperto l’indagine sui rimborsi ai Ministri. Dopo il decreto di abbandono, sono arrivati nuovi documenti che lo hanno fatto propendere per continuare a indagare: infatti, gli sono giunte delle lettere scritte dal Consiglio Cantonale delle Finanze personalmente a ogni Consigliere di Stato dal 2011 in poi. Sarebbe la prova che sapevano di essere fuori legge.

Ma perché quelle lettere non sono arrivate sol resto della documentazione? Matteo Pronzini ha spiegato di aver scritto ai colleghi deputati e a Noseda che quelle lettere esistevano, e il pg si è attivato.

Il Partito Socialista oggi ha detto la sua, chiedendosi anch’esso “le ragioni per cui non tutti i documenti disponibili siano stati messi a disposizione della Procura, impedendo così che potesse essere eseguita una corretta visione d’insieme relativa ai rimborsi e ai benefit concessi al Governo senza che ci fosse una base legale”. In ogni caso “per i rimborsi e le buone uscita senza base legale, invece, il PS ritiene che il Governo debba sospenderli e proporre al più presto una base legale. Come già dichiarato lo scorso 15 febbraio, il PS non esclude neppure che i rimborsi o una parte di essi debbano eventualmente essere restituiti, una volta terminati gli accertamenti della Commissione della gestione e delle finanze e del Controllo cantonale delle finanze. Intervento, ricordiamolo, che era stato chiesto dal nostro Capogruppo Ivo Durisch alla Commissione della gestione”. Viene criticata la lettera del Governo all’Ufficio Presidenziale, una questione che assieme alla riapertura dell’incartamento mina ancor di più la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, e il PS si augura un assoggettamento dei Ministri alla Cassa Pensione dei dipendenti statali.

Nel frattempo sono stati svelati i contenuti dell’audizione di Paolo Beltraminelli davanti alla CPI: oltre a delle memorie, avrebbe portato vari documenti per smontare un rapporto come quello di Marco Bertoli che ritiene partito con un pregiudizio. Secondo il pipidino, ha iniziato dall’idea che i funzionari nascondessero qualcosa, invece spesso nel settore dell’asilo si operava in quel modo, con mandati diretti. Anche Rainbow, la società che aveva garantito la sicurezza prima di Aergo, aveva lavorato senza risoluzione governativa. Poi, quando i prezzi operati da essa per la Croce Rossa si erano dimostrati essere di parecchio minori, il Governo ha chiesto altre offerte e ha cominciato a guardarsi attorno. Rainbow è arrivata al minimo a 43 franchi orari, Argo ne costava solo 35.

A Locarno Aron D’Errico della Lega ha interrogato il Municipio su diversi frontalieri che a suo dire sarebbero impiegati alla Casa San Carlo, casa per anziani, in ruoli di responsabilità, ma senza diplomi, e promossi all’improvviso, grazie a conoscenze.

- Pubblicità -

Le imprese ti attendono

Scuola guida Bellinzona, una realtà che ti assiste non solo per la patente…

Questa struttura e’ gestita da Bruno Zamborlin, classe 1973, meccanico di auto e istruttore...

SALONE BY FRANCO – DOVE PRENDERSI CURA DI NOI STESSI

Prendersi cura di sé include una serie di attività finalizzate sia alla bellezza che...