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Rimborsi, gli errori amministrativi ci sono, pare anche la buona fede. Interrogazioni nel giorno della donna

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Oggi incontro fiume di circa cinque ore tra la Sottocommissione Finanze, i Ministri e l’ex Cancelliere Giampiero Gianella per la questione dei rimborsi. È emerso che ci sono stati degli errori amministrativi, ma tutti insistono sulla buona fede. “Si era convinti da una parte di essere nella legalità, dall’altro di esserlo se si fosse agito in un certo modo. Sicuramente da parte di tutti c’è stata e c’è buona fede. L’obiettivo è rispettare la legge e arrivare ad un’interpretazione unica che vada bene al Consiglio di Stato, al Gran Consiglio e al Controllo Cantonale delle Finanze”, ha detto Fabio Bacchetta Cattori. I nodi giuridici sono per esempio i 300 franchi di cellulare mensili e le due mensilità extra.

Come si agirà ora? Il Governo proporrà una soluzione del Governo all’Ufficio presidenziale riguardo solo le spese coperte dai rimborsi come prevede la legge. Le altre questioni saranno in un’altra decisione approvata dal Consiglio Cantonale delle Finanze, dalle contribuzioni e dalle assicurazioni sociali.

Gianella ha detto di non avere nulla da rimproverarsi, Bertoli ha insistito sulla buona fede: le interpretazioni della legge sarebbero solo state diverse.

Intanto, in occasione della festa della donna, si è parlato come ogni anno dei problemi del mondo femminile. Gina La Mantia e Tatiana Lurati del PS hanno chiesto al Governo con un’interrogazione come intenda fare rispettare il principio della parità salariale, iscritto nella Legge sulle commesse pubbliche e nel relativo regolamento, per quanto riguarda i contratti di prestazione e nell’ambito degli appalti pubblici e quando verrà eseguita un’analisi per capire com’è la situazione delle disparità salariali negli enti pubblici e parapubblici.

In un’altra interrogazione, domandano come si sta agendo contro le molestie, un problema reale e presente, in particolare nell’ambito del privato.

Il Partito Comunista ha chiesto “un luogo per l’accoglienza laddove si presenti una situazione precaria, prima che divenga disperata, per l’ascolto e l’accompagnamento di una sofferenza, prima che si risolva in un gesto irreparabile in ambito domestico contro le donne o i minori”. In pratica, un luogo dove prendersi cura a livello anche psicologico di uomini con problemi economici o tendenze violente che potrebbero creare problemi alle donne della loro famiglia, sulla scorta di quanto già si fa in altri paesi.

“Osserviamo come siamo ancora molto distanti dal raggiungere la parità tra i sessi, nel combattere le discriminazioni di genere che sono ancora tante, come per esempio per quel concerne i salari, le possibilità di carriera, il lavoro non retribuito e la violenza contro le donne”, ha detto la socialista Marina Carobbio. Ha invitato i partiti a sforzarsi di portare più donne ai piani alti, magari introducendo le quote rosa.

Marco Romano del PPD ha inviato un’interpellanza al Consiglio Federale, chiedendo lumi sulle possibilità esistenti per far sì che i ristorni (ipoteticamente del 2018 e 2019) siano legati alla creazione di nuovi parcheggi per chi deve usufruire, in Italia, della linea  Varese-Lugano: chiede anche se, in mancanza di altre opportunità, il Ticino non possa accordarsi con la Lombardia.

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