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La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) ha preso conoscenza del parere del Consiglio federale in merito al suo rapporto d’ispezione del 2018 riguardante l’adeguatezza degli scenari demografici elaborati dall’Ufficio federale di statistica (UST). La Commissione prende atto con soddisfazione che il Consiglio federale condivide le sue conclusioni e che è disposto ad attuare in larga misura le raccomandazioni da essa formulate. Per la Commissione esiste ancora un potenziale di miglioramento per quanto riguarda l’impiego degli scenari dell’UST da parte degli uffici federali.

Il 19 ottobre 2018, la CdG-S ha pubblicato un rapporto sull’adeguatezza degli scenari demografici elaborati dall’Ufficio federale di statistica (UST), fondandosi su una valutazione condotta dal Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA). La Commissione ha constatato che non vi sono gravi lacune nel settore e che l’imprecisione degli scenari dell’UST è da ricondurre principalmente alla difficoltà di valutare i flussi migratori. Un potenziale di miglioramento è stato identificato nell’impiego degli scenari da parte degli uffici federali e nell’adeguatezza degli scenari cantonali elaborati dall’UST. Nella conclusione del rapporto, la Commissione ha formulato cinque raccomandazioni all’indirizzo del Consiglio federale.

La CdG-S ha ora preso conoscenza del parere del Consiglio federale del 19 dicembre 2018 concernente le sue raccomandazioni. La Commissione constata con soddisfazione che l’Esecutivo condivide buona parte delle sue conclusioni sugli scenari demografici, riconosce l’importanza di tale strumento e tiene conto delle sue osservazioni. La Commissione prende atto che il Consiglio federale è disposto ad attuare quattro delle cinque raccomandazioni. In particolare, questi si è detto pronto a far sì che le ipotesi sull’evoluzione della migrazione, sulle quali si fonda l’elaborazione degli scenari nazionali e cantonali, vengano costantemente perfezionate (raccomandazione 1) e che vengano sviluppati strumenti interattivi digitali nel settore degli scenari (raccomandazione 2).

Come la CdG-S, anche il Consiglio federale ritiene importante che gli uffici federali, nell’elaborazione di pianificazioni future, prendano in considerazione vari scenari di evoluzione demografica (raccomandazione 3). L’Esecutivo non intende ad ogni modo costringere gli uffici federali a utilizzare più varianti, e questo per evitare di complicare il loro lavoro. La Commissione condivide in parte l’argomentazione addotta dal Consiglio federale, visto l’onere supplementare derivante da una tale procedura. Dal suo punto di vista, sarebbe tuttavia auspicabile che gli uffici federali si basino, nella misura del possibile e delle risorse disponibili, su almeno due scenari o, nel caso ne utilizzino soltanto uno, che illustrino in modo trasparente almeno le ragioni che le hanno indotte a scegliere proprio quello scenario. La Commissione si aspetta che il Consiglio federale garantisca in futuro il rispetto di questi principi.

La CdG-S constata inoltre con soddisfazione che il Consiglio federale è intenzionato a concedere maggiore spazio agli interessi cantonali nell’elaborazione degli scenari (raccomandazione 4). È inoltre lieta di ravvisare la volontà di principio del Consiglio federale di mettere a disposizione dei Cantoni determinati dati degli uffici federali scomposti a livello di regione riguardanti l’evoluzione demografica(raccomandazione 5).

In occasione di una visita di servizio effettuata a fine agosto presso l’UST, la Commissione ha stilato un bilancio della sua ispezione con i rappresentanti dell’Ufficio federale. In considerazione delle risposte fornite dal Consiglio federale, ha deciso di concludere la propria ispezione. La responsabilità di attuare le raccomandazioni da essa formulate spetta ora al Consiglio federale. La Commissione si informerà sul loro stato di attuazione all’inizio del 2021 dopo la pubblicazione della prossima serie di scenari, nell’ambito di un controllo successivo.

La CdG-S ha deciso di allestire un breve rapportoCambio formato, che viene pubblicato oggi, in cui sono riassunte le sue osservazioni e conclusioni.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Anne Seydoux-Christe (PPD, JU), la Commissione si è riunita a Berna il 27 agosto 2019.