Nella sessione di agosto 2018 il Gran Consiglio è chiamato a discutere la revisione parziale della legge cantonale sulla polizia, l’attuazione della legge federale sulle multe disciplinari e l’uscita del Cantone dal CPSP.

Revisione parziale della legge cantonale sulla polizia. Per dare attuazione alle misure formulate nel rapporto “Polizei Graubünden 2015plus”, il Governo grigionese ha licenziato, a destinazione del Gran Consiglio, i messaggi relativi alla revisione parziale della legge cantonale sulla polizia. L’obiettivo è chiarire la delimitazione tra compiti di polizia a livello cantonale e comunale, senza comunque apportare modifiche alla situazione giuridica vigente. Dunque ad eccezione della facoltà di fermare persone al fine di mantenere la quiete, l’ordine e la sicurezza, ai comuni non verranno date altre misure di polizia che continueranno invece ad essere riservate alla Polizia cantonale (stesso discorso per quanto riguarda le misure coercitive, che rimarranno in mano alla Polizia cantonale). Altro noto da sciogliere riguarda l’assunzione dei costi per i compiti di polizia comunale svolti dalla Polizia cantonale. Il Governo intende creare una base legislativa che disciplini tale assunzione di costi e una nuova disciplina per la sorveglianza di persone dello spazio pubblico e accessibile pubblicamente, dunque non solo alla Polizia cantonale. Si vuole inoltre dare alla Polizia cantonale apparecchiature mobili di trasmissione e di registrazione (quali ad esempio droni e apparecchi di registrazione audiovisiva portati sul corpo ) per l’acquisizione di informazioni audiovisive e la sorveglianza di luoghi accessibili al pubblico. È previsto che evidenze raccolte vengano integrate nella revisione, specificando misure riguardanti la protezione dei dati, polizia sotto copertura e l’obbligo di notifica nel caso di allontanamenti quali conseguenza di violenze domestiche.
Attuazione della legge federale sulle multe disciplinari. A seguito della legge federale sulle multe disciplinari, il Cantone dei Grigioni dovrà adeguare cinque leggi relative alla nomina di autorità e organi competenti per il perseguimento e il giudizio delle contravvenzioni assoggettate a titolo di novità alla legge sulle multe disciplinari.
Uscita dal CPSP. In materia di sicurezza effettuata da privati il Governo chiede di uscire dal Concordato sulle prestazioni di sicurezza effettuate da privati (CPSP), a cui il Cantone aveva aderito il 15 febbraio 2015. Gli obiettivi che avevano indotto il Cantone dei Grigioni ad aderire al CPSP (uniformazione del diritto a livello svizzero per quanto concerne l’autorizzazione di società di sicurezza private e di impiegati di sicurezza privati) non sono stati raggiunti poiché i Cantoni di Berna e di Zurigo, in cui è domiciliato il 50 per cento delle società di sicurezza private e degli impiegati di sicurezza privati, hanno deciso di non aderire al CPSP. Stando non è possibile dare attuazione al piano secondo cui l’onere derivante dalle procedure di autorizzazione CPSP avrebbe dovuto essere coperto attraverso emolumenti. In considerazione degli emolumenti che, stando alla perizia della Commissione della concorrenza (COMCO) del 5 dicembre 2016, sarebbero stati necessari per coprire l’onere derivante dalle procedure di autorizzazione CPSP il Governo chiede di uscire dal CPSP. Inoltre la scelta di lasciare il CPSP è stata presa tenendo conto del peggioramento della posizione sul mercato delle società di sicurezza e degli impiegati di sicurezza grigionesi rispetto a operatori di servizi privati di sicurezza provenienti da Cantoni che non aderenti al CPSP.
Per ulteriori informazioni https://www.gr.ch/DE/Medien/Mitteilungen/MMStaka/2018/MedienDokumente/Bot_02_2019_web.pdf