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Sì all’iniziativa di Fonio, Agustoni e Fonio: risultato netto ma discussioni intense

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Nella seconda giornata di Gran Consiglio, si votava sull’emendamento proposto dai pipidini Giorgio Fonio, Maurizio Agustoni e Luca Pagani in merito al blocco dei permessi di lavoro quando si è di fronte a contratti irregolari. È passato con 57 voti favorevoli, con l’appoggio dei sindacati, ma con il PLR contro ed anche le associazioni economiche e il Governo. Insomma, il risultato sembra netto ma le discussioni sono state lunghe. “Ogni tanto la politica può dare soddisfazioni”, ha esultato Fonio.

“Con la decisione odierna si è finalmente dotato il nostro Cantone di uno strumento di repressione nei confronti di quegli speculatori che considerano il Ticino terra di nessuno. I lavoratori vittime di dumping, i lavoratori residenti esclusi dal mondo del lavoro e tutte quelle – numerose – imprese che pagano responsabilmente salari giusti e equi possono ora contare su uno strumento che darà loro speranza e che nel contempo andrà a favore del mercato del lavoro ticinese”, ha commentato il partito.

Sempre a proposito di PPD, questa mattina Carlo Croci in una conferenza stampa ha annunciato ufficialmente le sue dimissioni da sindaco di Mendrisio. Decisiva la sconfitta sulla votazione sulle AIM. Chi sarà il suo successore? Il suo partito, ringraziando per il lavoro svolto Croci, lancia Marco Romano. Si attendono eventuali altre candidature, in particolare da parte del PLR.

Sul piano cantonale, i Verdi e il PLR hanno risposto picche, come prevedibile, all’offerta di Marchesi di entrare nel comitato per raccogliere firme per l’iniziativa che vuole disdire la libera circolazione delle persone. Jessica Bottinelli ha rispedito al mittente sostenendo comunque di aver gradito una richiesta espressa in modo così pacato, mentre Bixio Caprara ha detto di riconoscere i problemi del Ticino ma di non pensare che disdire la libera circolazione sia la soluzione. Entrambi si rallegrerebbero di una votazione, perché finalmente si capirebbe in che direzione vuole andare la Svizzera.

Piero Marchesi non ha gradito soprattutto la risposta liberale, “risposta scontatissima quella del presidente PLR Bixio Caprara alla mia richiesta di aderire al comitato contro la libera circolazione. Ammette che l’accordo ha creato dei problemi nel mondo del lavoro, ma non vuole nessuna soluzione. Per loro nulla deve cambiare, saranno contenti i ticinesi. Grazie a nome loro!”.

Nel frattempo, la commissione per la vigilanza della LIA ha dato ragione al Governo e non riscuoterà, per il momento, il pagamento per il 2018 e non emetterà fatture.

 

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