FrenchGermanItalian

Si battaglia sul Ticino laico, OCST non sostiene La scuola che verrà

- Google NEWS -

A sorpresa, il tema che tiene banco, ancor più dei dibattiti su La scuola che verrà e sugli altri temi in votazione fra qualche settimana, è il laicismo. Un gruppo di iniziativisti, fra cui l’ex Consigliere di Stato Gabriele Gendotti e Dick Marty, ha lanciato un’iniziativa volta a cambiare l’articolo 24, ovvero a far sì che vi sia una totale separazione fra Stato e Chiesa. In questo modo, Chiesa cattolica e protestante non godrebbero di alcuni privilegi.

Il PPD è insorto subito.  “Un gruppo di ticinesi, tra i quali due ex Consiglieri di Stato radical chic dalle robuste pensioni per l’occasione riemersi dalle nebbie di un passato dimenticato, ha pensato bene di lanciare un’iniziativa per proporre il divorzio dalle nostre tradizioni. Un’iniziativa che ha come preciso obiettivo quello di annullare ogni possibile collegamento con la nostra storia e le nostre – innegabili! – radici cristiane.
Un pericoloso tentativo quello in atto, proprio oggi che sempre più persone – confrontate con la frenesia, la superficialità e l’egoismo di questo mondo globalizzato nel quale viviamo – si sentono vulnerabili e disorientate”.

Da qui, una serie di repliche. “Con il metodo squadrista dell’attacco “ad personam”, sono stati messi alla berlina due dei promotori, Gabriele Gendotti e Dick Marty, accusati di percepire una pensione per il loro servizio allo Stato. Come se fosse una colpa. Come se, per usare una metafora, “sputassero nel piatto dal quale hanno mangiato”.  Come se le stesse pensioni non le percepissero anche gli ex politici del PPD! Di certo le due conosciute personalità hanno sempre svolto i loro doveri pubblici all’insegna del massimo rispetto nei confronti delle varie ideologie, privilegiando un approccio ai vari problemi che garantisse e proteggesse i diritti di tutti nello stesso modo, attingendo perciò aun pensiero laico. E la medesima cosa si può dire di tutte le altre persone firmatarie dell’iniziativa. A proposito delle radici cristiane, invece, possiamo affermare che l’argomento esula dal nostro contesto”, hanno scritto i Liberi Pensatori.

Piero Marchesi dell’UDC si è detto pronto a lottare, col suo partito, a favore delle radici cristiane, anche perché non è per nulla sicuro che il 90% dei pipidini lo faranno e dunque ha capito che dovranno essere i democentristi, già in prima fila in tanti temi in auge in questo periodo, a farsi portavoce di chi contesta questa iniziativa. “L’iniziativa mette in evidenza, ancora una volta, il progetto politico di questi sovversivi. Annullare qualsiasi collegamento tra il Popolo e le sue origini, misconoscere il passato, relativizzare le radici per provocare il vuoto identitario. Il tutto per favorire culture e religioni che nulla hanno a che vedere con il nostro Paese. Recentemente Christian Levrat, presidente del PS svizzero, senza alcuna vergogna, ha chiesto a gran voce il riconoscimento ufficiale della religione islamica. In diverse occasioni, d’altronde, la sinistra si è distinta per pericolose proposte di smantellamento dei valori cristiani per valorizzarne altri. La rimozione dei crocifissi dai luoghi pubblici e la richiesta di abolizione di feste e tradizioni cristiane sono solo alcuni esempi della disastrosa azione politica della sinistra. Azione che ha sempre goduto della pusillanimità della maggioranza dei partiti di centro che fanno del politicamente corretto il loro mantra”. Anche la scuola di Caslano è stata inaugurata senza benedizione. Non si tratta di essere integralisti o nostalgici del passato, si tratta di salvaguardare la nostra cultura, la nostra storia e le nostre tradizioni. Adottando la strategia del “laissez faire” ci troveremo un giorno senza più riferimenti, non necessariamente religiosi, con meno valori e con un’inferiore capacità di apprezzare la nostra cultura e le nostre tradizioni”. E apprezza Dadò, a parte i dubbi sul fatto che il partito lo segua.

Stamattina, Gabriele Gendotti ha detto che l’attacco pipidino è arrogante e privo di contenuti e sull’Islam ha smentito. “Si rimprovera agli iniziativisti di favorire l’avanzamento di religioni che culturalmente non ci appartengono. Personalmente sono molto preoccupato per l’invasione ad esempio dell’islamismo, con ingerenze e tentativi di imporre modelli di espressioni religiose violente e contraddistinte dall’odio contro i così detti miscredenti, fra cui chi crede in un altro dio. Ma proprio per questo sono convinto che la sola risposta può venire da uno Stato, fondato sul primato assoluto del diritto, veramente laico che non ammette ingerenze fondate sulle credenze, qualunque esse siano. Sarà l’antidoto più efficace nei confronti di pretese future di parità di trattamento e di riconoscimenti vari anche di queste altre religioni che costituiranno la premessa per nefaste ingerenze nel nostro modo di vivere”, scrive.

Il PPD contro replica, “per il già Consigliere di stato Gabriele Gendotti siamo brutti, cattivi e pure arroganti. Qualche dubbio in merito lo abbiamo ma…siamo effettivamente un po’ di parte. Quello di cui però siamo sicuri è che noi, contrariamente a Gendotti, alle nostre radici e alla nostra identità teniamo, e tanto anche”.

Uno scontro aperto, che rischia di monopolizzare la scena politica. Intanto UDC e Lega incassano una piccola vittoria sul fronte La Scuola che verrà, perché l’OCST, dopo che i docenti hanno rilevato varie debolezze in vari ambiti della riforma proposta dal DECS, e su cui, nonostante le varie sollecitazioni, il DECS stesso non ha mai risposto, ha deciso di non dare indicazioni di voto. Si era sempre sostenuto che i docenti sostenessero la riforma, per esempio quelli di storia l’hanno detto chiaramente, la nota del sindacato getta delle ombre.

A Lugano girano nuovi adesivi rivolti a Norman Gobbi: la scritta, “still not loving Norman Gobbi”.

Nel frattempo, la Lega di Locarno perde uno dei suoi esponenti più decisi, Aaron D’Errico, che ha deciso di lasciare la politica ed anche il partito per motivi professionali.

“C’è stato inquinamento fognario al Predabuglio! Finalmente, dopo l’ennesima interrogazione, anche il Consiglio di Stato conferma! Con preghiera di divulgazione, grazie!”, giosce Sara Beretta Piccoli.

Nuovo comitato direttivo per i Giovani Liberali Radicali: Daniele Molteni (presidente), Federico Scribani-Rossi e Nicola Camponovo (vicepresidenti), Loris Burkhard (cassiere) e Sara Rudelli (segretaria).

- Pubblicità -

Le imprese ti attendono

Garage Della Santa – Tradizioni e passione che portano ad un offerta impeccabile e senza eguali!

La tradizione centenaria della famiglia Della Santa nel settore della mobilità e della meccanica...

Professionisti dell’edilizia dal 2006 – Impresa di costruzioni Marco Longhi

Marco Longhi ha ottenuto la formazione professionale di muratore nel 2000 a Breganzona e...

Eros Vivona – Il mio futuro, il successo dei miei collaboratori. ISOLC11 SAGL è più che un’azienda…

Da più di 20 anni opero nel campo delle isolazioni. Grazie alle collaborazioni con...