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La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) si è nuovamente occupata del messaggio concernente gli sviluppi dell’acquis di Schengen in merito al sistema d’informazione Schengen (SIS). Ha deciso di rinunciare a una procedura speciale urgente e di trattare l’oggetto nel quarto trimestre dopo la decisione del Consiglio nazionale.

La CPS-S si è pronunciata all’unanimità a favore della proposta di non richiedere una procedura speciale urgente per il progetto concernente il recepimento delle basi legali sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del SIS (20.025). A suo parere, non vi sono motivi imperativi che giustifichino una particolare urgenza. Preferisce piuttosto attendere le decisioni della Camera prioritaria e – come è consuetudine nel sistema bicamerale – tenerne conto nelle sue deliberazioni.

L’aspetto dell’urgenza è stato sollevato poiché il Consiglio nazionale non è riuscito a trattare il progetto nella sessione estiva a causa di numerosi oggetti supplementari concernenti l’epidemia di Coronavirus. In considerazione dei termini per il recepimento degli sviluppi di Schengen si è quindi posta la questione di una procedura urgente. Nella seduta di giugno la Commissione ha rinviato l’esame dell’oggetto per ottenere ulteriori chiarimenti, in particolare in relazione al seguito dei lavori.

Inoltre, la Commissione è stata informata dalla consigliera federale Viola Amherd sullo stato dei progetti prioritari e sull’attuazione dell’USEs e ha avuto uno scambio di opinioni – anche in presenza di una delegazione del CDF – sullo stato dell’approvvigionamento dei mortai da 12 cm 16. La CPS-S è stata infine informata sulla situazione attuale dal direttore del Servizio delle attività informative.

Presieduta dal consigliere agli Stati Thomas Minder, la Commissione si è riunita a Berna il 17 agosto 2020. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS, e la consigliera federale Karin Keller-Sutter, capo del DFGP.