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Stiamo per tornare! Intanto, la politica ticinese estiva in pillole

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L’estate, anche metereologicamente, se ne sta andando e ticino-politica è pronto per ripartire raccontandovi i fatti della politica ticinese. Che durante l’estate è andata in vacanza, ma ha anche proposto qualche tema.

C’è da tenere in considerazione, prima di tutto, che l’autunno che inizierà sarà quello che porterà verso le elezioni cantonali, verso il voto su La Scuola che verrà e sull’autoderminazione, senza scordare la battaglia per la libera circolazione delle persone.

Per aprile 2019, i più sicuri sono certamente i leghisti, che non dovrebbero avere problemi a riconfermare Zali e Gobbi, e hanno il solo dubbio di un’eventuale congiunzione con l’UDC (che nel frattempo ha inglobato i rappresentanti di AreaLiberale). Il PS, diviso al suo interno, ha intenzione di presentare presto una lista, ma di nomi, a parte Bertoli, non ve ne sono di sicuri. Il PPD potrebbe ricorrere alle primarie, ed oltre a Paolo Beltraminelli potrebbero mettersi in gioco il presidente Fiorenzo Dadò e Fabio Bacchetta Cattori. Il PLR ha come nome forte Christian Vitta, mentre Alex Farinelli, capogruppo, era dapprima stato considerato out per le famose email del caso Argo poi lui stesso ha detto di essere in fase di riflessione.

Per quanto concerne La scuola che verrà, sono già partiti i siluri incrociati fra Bertoli e i membri dell‘UDC e Corrado Mordasini ha fatto discutere con una vignetta in cui rappresenta Sergio Morisoli vestito da prete, il che pareva un accenno alla pedofilia nella Chiesa. Scandalizzati i rappresentanti di diversi partiti, Morisoli ha deciso di non sporgere denuncia, ma poi Mordasini ha spiegato che non vi erano allusioni alla pedofilia bensì al favore che l’ormai democentrista ha sempre riservato alle scuole confessionali.

UDC e ASNI hanno consegnato oggi 119mila firme per abolire la libera circolazione delle persone, di cui 6mila raccolte in Ticino, e il partito è al momento l’unico deciso a sostenere l’iniziativa per l’autodeterminazione, ovvero contro i giudici stranieri (e la polemica, immancabile, è nata da uno spot dei contrari, con la dogana al Gottardo).

Christian Vitta ha presentato la sua idea di ridurre il moltiplicatore di imposta cantonale dal 100% al 95%. Nessun partito si è detto d’accordo con lui, a partire da chi lo ritiene un mero spot elettorale (il ForumAlternativo) sino a chi ritiene che certe proposte vadano portate prima in politica e poi sui giornali, e che comunque a guadagnarci saranno sempre i ricchi (il PS), da chi chiede riforme fiscali dal basso (Quadri) a chi ritiene la mossa una mela avvelenata che non farà altro che far scendere gli aiuti (i Verdi).

L’aeroporto di Agno è stato suo malgrado protagonista, dapprima con la nomina a sorpresa di Marco Borradori come presidente del CdA della LASA (e non Filippo Lombardi, scelto come vice, che nel frattempo ha annunciato l’accordo raggiunto fra le banche per la nuova Valascia) e l’annuncio della ripresa della tratta su Ginevra con SkyWork. Che però ha annunciato il grounding pochi giorni dopo, facendo tornare tutto punto e a capo. PLR e PS accusano il sindaco di non aver approfondito abbastanza le condizioni della compagnia (ma il leghista ha ammesso di sapere che non erano poi così rosee…), il PPD punta su un sistema di avvicinamento satellitare, Comunisti, Verdi e ASTUTI chiedono la chiusura. Intanto da Linate partiranno da lunedì 12 collegamenti settimanali con Ginevra e a Lugano si cercano soluzioni.

Sempre a Lugano il Municipio ha licenziato un messaggio da 430mila franchi di credito richiesto e ha lanciato un concorso di architettura per riqualificare l’area dell’ex Macello, dove non troveranno posto gli autogestiti. Se il PS con Ghisletta e Roic è a favore dei molinari, Bühler si dice soddisfatto che “il Municipio ha tirato fuori le cosiddette”, Badaracco si augura di trovare una soluzione concordata, anche se non sarà facile.

Dopo quattro perizie e gli interessi liberali, eVita si è ritirata dalla corsa per lo stabile che dovrebbe ospitare la Città dei Mestieri. Il PPD vuol comunque vederci chiaro, il Governo non pare intenzionato a rinunciare al progetto e parecchi deputati momò hanno chiesto con una mozione che essa trovi spazio nel Mendrisiotto, indicando diverse possibilità.

Il caso di un bimbo a cui la cassa malati non rimborsava 3mila franchi per una cura contro la recidiva di un sarcoma ha fatto tornare d’attualità il tema delle casse malati. Il clamore suscitato ha fatto cambiare idea alla cassa malati ed era stata effettuata dall’associazione Quii da la cursa una colletta che ha raccolto più di 40mila franchi, devoluti a progetti per l’oncologia pediatrica. Il fatto che nell’associazione ci siano Fonio e Bang ha scatenato qualche dibattito sull’opportunità politica e sulle mosse elettorali.

Un’altra importante iniziativa popolare sarà lanciata a settembre e riguarderà il Cardiocentro: il gruppo Grazie Cardiocentro ha intenzione di far decidere al popolo se l’ospedale del cuore potrà restare autonomo o se si dovrà seguire la convenzione firmata a suo tempo che diceva che sarebbe dovuto confluire nell’EOC.

Il fallimento del Casinò di Campione e la drammatica situazione del paese ha fatto discutere in merito a una possibile, e da qualcuno auspicata, annessione con la Svizzera, ma pare fantapolitica.

 

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