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Un intervento giustificato e proporzionato?

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Ieri sera è avvenuto l’ennesimo controllo di Polizia: la Polizia Comunale si è recata nel Bar di Molino Nuovo, Biblio Café TRA l’altro. I 15 agenti presenti hanno ritirato i documenti delle persone presenti per procedere con dei controlli. Gli agenti si sono inoltre soffermati a contare il numero di sedie all’esterno del bar. Il tutto ha comportato un’attesa di circa 2 ore.

Questo, in un luogo frequentato da giovani, meno giovani e famiglie con rispettivi bambini. Per un locale con questo profilo risulta difficile da comprendere l’essere stato oggetto di un controllo con queste modalità e con un così alto numero di agenti. L’utilizzo così ampio di mezzi e risorse messo in campo sembra sia servito a scoprire alcune sedie di troppo rispetto al dichiarato e qualche infrazione di tipo amministrativo. Inoltre, l’impressione generata è che la modalità di intervento non è in linea con il principio di proporzionalità che la Polizia deve seguire.

La Polizia è un mezzo fondamentale per applicare e agire nei limiti della legge godendo della fiducia della popolazione per tutelarla: ha il dovere di operare in modo adeguato e rispettare il principio di proporzionalità. Ma senza un sospetto fondato e grave la sua mobilitazione sembra avere carattere dimostrativo e intimidatorio.

La Polizia Comunale ha dichiarato che il controllo «risulta essere il primo di un’operazione di controlli preventivi degli esercizi pubblici, atti a prevenire e reprimere i rumori molesti, mescita di bevande alcoliche a minorenni».1 Questo dovrebbe giustificare l’impiego di 15 agenti.

Di fatto, l’intervento di ieri sera non ha portato alla constatazione di reati gravi e/o di carattere penale. Al contempo, però, episodi simili possono compromettere, l’economia del locale e portarlo anche alla chiusura. Anche altri locali e luoghi di aggregazione sono stati oggetto di interventi di polizia (es. Spazio Morel). Sembra quindi lecito domandarsi se il Municipio e la Polizia Comunale abbiano intenzione di dichiarare guerra alla movida Luganese a suon di controlli, retate e sanzioni.

Alla luce di quanto esposto sopra e con l’obiettivo di fare assoluta chiarezza su quanto accaduto e sulle motivazioni, chiediamo al Lodevole Municipio:

1. Quali sono i motivi che hanno spinto la Polizia ad effettuare questi controlli? C’è stata una segnalazione ben precisa? C’era il sospetto concreto di una situazione di illegalità tale da giustificare l’impiego di un così grande numero di agenti?

2. Quanti e quali risultati sono stati ottenuti con l’intervento in questione?

3. Il Municipio ritiene l’intervento adeguato e proporzionato? Se sì per quale motivo?

4. Era necessario trattenere tutti gli utenti all’interno del locale per più di un’ora per effettuare il controllo documenti? Gli agenti hanno spiegato agli utenti i motivi del controllo e perché gli si sono stati richiesti i documenti? In caso siano presenti minori come si comporta la Polizia?

5. Visto il comunicato stampa della Polizia dove annuncia il “primo di un’operazione di controlli preventivi degli esercizi pubblici”, ha intenzione di controllare le centinaia di locali pubblici sul suo territorio o procedere a campione? Se a campione quali criteri per la scelta?

Cordiali saluti

Tessa Prati, Carlo Zoppi, Simona Buri, Nina Pusterla, Jacques Ducry (indipendente)

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