In vista dell’introduzione dello scambio elettronico obbligatorio, il Consiglio federale intende consentire ai Cantoni di testare sistemi di trasmissione alternativi. Il 23 ottobre 2019 ha approvato, e posto in vigore per il 1° dicembre 2019, la necessaria modifica dell’ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell’ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d’esecuzione e fallimento (OCE-PCPE).

Con il progetto “Justitia 4.0” avviato dai tribunali della Confederazione e dalle autorità cantonali preposte all’esecuzione penale e giudiziaria, la giustizia svizzera approda nel futuro digitale. Tra le altre cose, s’intende rendere obbligatorio per gli utenti professionali (tra cui gli avvocati) e le autorità coinvolte nei procedimenti lo scambio di scritti per via elettronica. Affinché tutte le parti coinvolte in procedimenti giudiziari possano scambiarsi dati per via elettronica con i tribunali, i ministeri pubblici e le autorità di esecuzione della giustizia, si prevede di allestire una piattaforma centrale che rispetti elevati requisiti di sicurezza. L’avvio della consultazione sulla corrispondente base giuridica è previsto per la fine di quest’anno.

Il diritto vigente permette la trasmissione elettronica di singoli atti nei procedimenti civili e penali soltanto tramite piattaforme di trasmissione riconosciute (p. es. sistemi di posta elettronica sicuri). Per poter testare la funzionalità e la facilità d’uso delle diverse componenti (p. es. per l’emissione di ricevute) della nuova piattaforma nel quadro di progetti pilota e permettere che la trasmissione di atti scritti sotto forma elettronica sia valida sotto il profilo giuridico anche nel suddetto quadro, occorre modificare l’OCE-PCPE.

La modifica consente ai Cantoni di utilizzare, con l’autorizzazione del DFGP, sistemi alternativi (p. es. sistemi di upload sicuri) in aggiunta alle piattaforme di trasmissione riconosciute. La concessione di un’autorizzazione presuppone il rispetto di diverse condizioni, ad esempio che i sistemi alternativi debbano servire a testare soluzioni tecniche. L’impiego di questi sistemi alternativi è volontario.